28 dicembre 2007

Odio (11)

Odio chi afferma "Io non giudico", e per di più lo fa con la più seria delle facce.

Io giudico. Tutto e tutti. Continuamente ed esattamente come chiunque altro.
Almeno, però, non sono ipocrita e ho il buon gusto di ammetterlo.

25 dicembre 2007

Buon Nasale


Buon Nasale a tutti!
BLBLBLBLBLBLBLBLBL!

21 dicembre 2007

- 5 anni


Il calendario Maya si ferma al 21 dicembre 2012, esattamente tra 5 anni. Tale data sta ad indicare la fine dell'Era dei Pesci e l'entrata in quella dell'Acquario (l'asse terrestre ci impiega circa 2160 anni a percorrere ogni casa zodiacale), ma secondo alcuni indica la fine del mondo.

Personalmente attendo avidamente quel giorno (nel quale non accadrà assolutamente niente) per poter scoppiare a ridere sguaiatamente in faccia a chi crede a certe baggianate.

Decameron


Dal 3 novembre La7 ha trasmesso Decameron, il nuovo programma di Daniele Luttazzi.
Dopo 5 puntate che hanno fatto ascolti altissimi, a volte superando anche i 2 milioni e mezzo di spettatori (non dimentichiamoci che stiamo parlando di un programma che andava in onda alle 23.30 del sabato sera), La7 ha deciso di cancellare il programma. Perchè?
Secondo i giornali (i telegiornali non ne hanno neanche parlato) il motivo è dato dalla battuta che Luttazzi ha fatto su Giuliano Ferrara - dal 2001 conduttore di "Otto e mezzo" su La7 - durante la5^ puntata:

«Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio no?»

La7 avrebbe deciso di cancellare Decameron ritenendo questa frase un attacco a uno dei propri giornalisti di punta, quindi un attacco all'immagine della propria rete, oltre che una mancanza di buon gusto. Il che è una stronzata immane per i seguenti motivi:
1 - Luttazzi aveva già detto quella battuta in un suo vecchio spettacolo a teatro. La7 ha assunto Luttazzi dicendogli che aveva carta bianca: se le offese a Ferrara per loro non andavano bene potevano dirglielo da subito.
2 - La 5^ puntata, come tutte le altre, è andata in replica alle 24.00 del giovedì successivo: se dava fastidio perchè mandarla in onda una seconda volta?
3 - La scusa della mancanza di buon gusto è, per l'appunto, una scusa: Luttazzi aveva detto anche di peggio e trovo più di buon gusto lui che gente venduta come Ferrara o gente che spaccia la guerra per una missione di pace. Se poi a qualcuno non piace ciò che dice può tranquillamente cambiare canale.
4 - Gli ascolti alti dimostrano solo una cosa: che il programma era molto apprezzato dal pubblico.
Perchè dunque cancellare Decameron? Sabato 8 dicembre doveva andare in onda la 6^ puntata, Luttazzi scrive sul suo blog:

«Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto.»(fonte)

Il vero motivo della censura? Nella 6^ puntata Luttazzi aveva preparato un monologo di 20 minuti sull'ultima enciclica del Papa: "Spe Salvi". La7 si è dimostrata servile quanto le altre reti televisive italiane nei confronti della Chiesa e ha deciso di censurare il programma preventivamente (qua l'intevista a Luttazzi su Repubblica).

Luttazzi è stato quindi licenziato, ma a quanto pare il girato di Decameron è stato salvato (fonte).
Il 16 dicembre è poi riuscito a portare a teatro (all'Ambra Jovinelli di Roma) la 6^ puntata (qua la notizia su La Stampa). Una parte del monologo incriminato potete trovarla qua.

Che conclusioni trarre dalla nuova censura di Luttazzi? Putroppo le solite: viviamo in un Paese semi-libero, pseudo-laico e pseudo-democratico. Un Paese controllato dalle caste: quella dei politici, quella del clero e quella dei giornalisti (venduti, ma era sottointeso). C'è poi anche la casta mafiosa, trasversale alle altre tre.

Decameron era un programma fantastico, migliore del 99% della spazzatura che passa in tv e diverso da ogni altro programma satirico. Non era un distillato di satira (che è l'unica che abbiamo in Italia), ma satira dura e pura, di quella americana alla David Letterman, alla Jay Leno o alla Conan O'Brien, senza peli sulla lingua, che non si preoccupa di chiamare le cose con il loro nome o di essere volgare, anche perchè la vera satira deve esserlo.

Il programma di Luttazzi era un lavoro artistico enorme, con sketch interamente ideati e curati da lui. Ispirato al Decameron di Boccaccio, che si suddivide in 10 racconti, il programma doveva durare 10 puntate, ognuna che rielaborava in chiave moderna alcuni passaggi dell'opera letteraria (in una delle novelle il protagonista cade nella merda, da qui la battuta su Ferrara). Per chi si fosse perso le 5 puntate trasmesse, la rete accorre in suo aiuto grazie a Google Video (consiglio soprattutto la visione della 4^ e della 5^):











La 6^ puntata recitata a teatro è stata registrata e prima o poi verrà pubblicata anche quella.

Vedere Luttazzi ingiustamente censurato anche da LaSetta mi intristisce, ma mi consolo citando un suo stesso pensiero:
"Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta."


07 dicembre 2007

Nun te reggae più

Cari Partito Democratico, Partito del Popolo/Partito della Libertà/Popolo della Libertà/Partito della Libertà del Popolo/Popolo del Partito della Libertà, La Destra, La Sinistra Arcobaleno...
ultimamente avete davvero superato il limite: lo volete capire che la gente non vuole nuovi nomi o nuovi simboli, ma facce nuove e possibilmente non decrepite?
Nun ve reggae davvero più, perciò vi dedico questa sempre attuale canzone di Rino Gaetano.



Abbassare - nuntereggae piu'
abbassare - nuntereggae piu'
abbassare con le canzoni
senza patria o soluzioni
la castita'
nuntereggae piu'
la verginita'
nuntereggae piu'
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti
i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
nuntereggae piu'
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
aziende politicizzate
evasori legalizati
nuntereggae piu'
auto blu sangue blu
cieli blu amori blu
rock and blues
nuntereggae piu'
eia alala'
nuntereggae piu'
pci psi nuntereggae piu'
dc dc nuntereggae piu'
pci psi pli pri dc dc dc dc
cazzaniga
nuntereggae piu'
avvocato agnelli
umberto agnelli
susanna agnelli
monti pirelli
dribbla causio
che passa a tardelli
musella antognoni zaccarelli
nuntereggae piu'
gianni brera
nuntereggae piu'
bearzot
nuntereggae piu'
manzon panatta rivera d'ambrosio
lauda thoeni maurizio costanzo
mike bongiorno
villaggio raffa e guccini
onorevole eccellenza
cavaliere senatore
nobildonna eminenza
monsignore
vossia
cheri' mon amour
nuntereggae piu'
immunita' parlamentare
nuntereggae piu'
abbasso e ale'
il numero cinque sta in panchina
s'e' alzato male sta mattina
mi sia consentito dire
nuntereggae piu'
il nostro e' un partito serio
cerrrto
disponibile al confronto
d'accordo
nella misura in cui
alternativo
alieno ad ogni compromesso
ahi lo stress
freud e il sess
e' tutto un cess
ci sara' la ress se quest'estate andremo al mare
soli i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore
che ci rubino l'argenteria
e' piu' prosa che poesia
dove sei tu
non m'ami piu'
dove sei tu io voglio tu
soltanto tu dove sei tu
ue paisa'
nuntereggae piu'
il bricolage
nuntereggae piu'
il quindici diciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
le p trentotto
sulla spiaggia di capocotta
cartier cardin gucci
portobello illusioni
lotteria trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'e' chi fa la patta
a sette e mezzo c'ho la matta
mentre vedo
tanta gente che nun c'ha l'acqua corrente
nun c'ha niente
ma chi me sente
ma chi me sente
allora amore mio ti amo
che bella si
arrivi tu ci giurerei
e' meglio lei che bella si' ci giurerei
sei megmeglio tu che bella si
che bella tu nuntereggae piu'
che bella si' arrivi tu
ci giurerei
sei meglio tu che bella si'
nun tereggae piu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'
nuntereggaepiu'

06 dicembre 2007

Il crimine paga (2): l'altra faccia della medaglia


Pochi giorni fa il GIP Clementina Forleo è stata trasferita e definita un "cattivo magistrato", esattamente come De Magistris. Alla Forleo è stata tolta l'indagine Unipol, che coinvolge due partiti: i DS e Forza Italia.
I politici italiani non si smentiscono mai: sempre la faccia come il culo...

Nei rari casi in cui le istituzioni fanno il loro lavoro, vengono puntualmente intralciate dai potenti.
Normalmente, però, o sono bloccate/rallentate per mancanza di mezzi, o non si interessano neanche ai problemi del cittadino. A quel punto l'unica speranza è rivolgersi ad alcune trasmissioni televisive - come Striscia, Report e Le Iene - che, fortunatamente, fanno un lavoro che neanche spetterebbe loro.
A questo proposito vorrei spendere due parole sulla bravura delle Iene e sul loro nuovo programma trasmesso martedì: "Scappati con la cassa"; si sono dovuti improvvisare provetti investigatori per riuscire a scovare tre soggetti che erano fuggiti all'estero (uno addirittura in Colombia) dopo aver truffato della gente (solitamente amici e conoscenti) anche per alcuni milioni di euro.

30 novembre 2007

Il crimine paga


Il rumeno che ad aprile aveva investito in stato di ebbrezza 4 ragazzi, oltre a starsene in una stanza d'albergo in riva al mare pagata dallo Stato (perchè è agli arresti domiciliari e non ha una residenza), ha firmato una contratto per sposorizzare una linea di occhiali e sta scrivendo un libro, così come avevano fatto a loro tempo Annamaria Franzoni e Fabrizio Corona.
Mastella si indigna, forse dimenticandosi che c'è lui al Ministero della Giustizia.

Nel frattempo qualche giorno fa Striscia ha fatto un servizio sulla sentenza di Massimo "Banfer" Albano (quello che aveva raccolto milioni di euro con la truffa dei braccialetti): è stato condannato a 5 anni e mezzo, che scendono a 3 e mezzo grazie al rito abbreviato, ai quali vanno sottratti altri 3 anni per l'indulto; totale: 6 mesi (sempre che li faccia, dato che le carceri sono piene e gli arresti domiciliari sembrano andare di moda).

Fin qua ho parlato solo di alcuni criminali relativamente piccoli.
La lista di nomi per crimini più gravi è in ogni caso più lunga. Cito al volo
Luciano Gaucci (fallimento dell'AC Perugia), Stefano Ricucci (aggiotaggio e bancarotta fraudolenta), Antonio Fazio (scandalo della Banca d'Italia), il trio Cragnotti-Geronzi-Fiorani (crack Cirio) e Calisto Tanzi (crack Parmalat). Quest'ultimo è peraltro famoso per la sua devozione (ma anche gli altri non sono da meno): faceva la comunione tutte le domeniche e mandava a prendere il parroco in elicottero per farsi dire messa nella sua cappella privata.
In ogni caso, per quanto sia devoto Tanzi, non lo sarà mai quanto i mafiosi che vegono sempre catturati con una schiera di santini in tasca e che si fanno battezzare una seconda volta avendo come padrino il boss di turno (la Chiesa non sembra farsi problemi a riguardo: d'altronde fa solo comodo avere dalla propria parte gente tanto fedele, potente e con tanti soldi. Molto meglio far credere alla plebe che i veri problemi siano quelli legati alla sessualità: cacciare un immoralissimo gay dal coro della parrocchia perchè si è esposto pubblicamente durante una puntata di "Ciao Darwin" ha la priorità sulla scomunica di un moralissimo mafioso).

Ad un giovane che ha di fronte un simile scenario chi glielo fa fare di intraprendere una vita onesta? E' molto più semplice fare una vita da criminale; tanto se proprio gli va male e non trova un editore per il libro che scriverà durante i pochi mesi di arresti domiciliari, può sempre buttarsi in politica: lì i condannati non li toccano e fanno soldi a palate.

Piccola nota positiva: alcuni giorni fa il GIP Clementina Forleo ha convalidato il sequestro delle quote di 7 società riconducibili a Fiorani riguardo alla scalata ad Antonveneta. Ovviamente la Forleo è stata anche lei, come De Magistris, ostacolata nel suo lavoro, perchè è così che funziona la giustizia in Italia.

22 novembre 2007

30


30.
In Linguistica.
Col Prof. Facchetti.

Per rendere l'idea: è come fare partita perfetta a bowling, con gli occhi bendati ed entrambe le braccia rotte.

Sono un figo.

25 ottobre 2007

Pubblicità irritanti (4)


Stavolta tocca al nuovo (ma neanche tanto) spot dell'Alfa 159 Sportwagon.
"La natura ha infuso nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste". Perchè le passioni danno solo gioia e allegria? E dove sta scritto che guardare il mondo con la ragione lo rende più triste?
"Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Il cuore ha sempre ragione". Che è come dire "Vuoi rimanere giovane e spensierato? E allora comportati da incosciente e comprati 'sta macchina anche se non te la puoi permettere. Che ti frega se ti tocca pagarla a rate con un tasso di interesse da strozzinaggio: l'importante è aver dato ascolto al cuore".

Sarà che sto diventando sempre più cinico (o forse è la troppa razionalità che mi rende più vecchio?), ma per quanto il testo dello spot sia tratto da "L'elogio della follia" di Erasmo da Rotterdam questa pubblicità proprio non la sopporto.

24 ottobre 2007

V per Vendetta

Finalmente ho visto V per Vendetta. Che dire: semplicemente un capolavoro, tra i migliori film mai realizzati.

Tratto da un fumetto della DC Comics degli anni '80 e adattato al grande schermo dai fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix), V trascina lo spettatore in un universo dove la società è controllata da un governo distopico simile a quello di "1984" di Orwell, con un Grande Fratello che tutto vede e tutto sente, dove privacy e libertà individuale sono ridotte a zero e dove i media creano nella testa della gente la falsa idea di un mondo popolato da virus e terroristi (usati come pretesto per l'esistenza di un regime repressivo).
In questo vicino futuro (vicino nel tempo e forse anche nella realtà) c'è V, un individuo che, stanco del governo totalitario che domina l'Inghilterra del 21° secolo, decide di riprendersi (e di far riprendere alla gente) quelle libertà che gli sono negate. Un po' Fantasma dell'Opera e un po' Conte di Montecristo, V non mostra mai il suo volto, sempre celato da una maschera raffigurante Guy Fawkes, il cospiratore che il 5 novembre 1605 cercò di fa saltare in aria il Parlamento inglese per assassinare il re Giacomo I d'Inghilterra. Aiutato dalla giovane Evey (Natalie Portman), V riesce a risvegliare la coscienza della gente e a regolare i conti personali con le persone che lo hanno reso quello che è. Nel frattempo però il regime si prepara ad affrontare il rovesciamento del governo che V ha minacciato di attuare proprio il 5 novembre.

Un film da non perdere e che, come le opere che richiama, invita a riflettere su come potrà evolversi (o si sta già evolvendo) la società in cui viviamo.
Vi lascio con una citazione di V, che a sua volta cita Thomas Jefferson: "I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi. Sono i governi che dovrebbero aver paura dei propri popoli".

Petizione contro l'anti-giornalismo



L'associazione Anti Digital Divide ha creato una petizione contro le offese portate avanti da alcuni giornalisti (attraverso giornali e tv) nei confronti del popolo della rete, definendolo una massa di ignoranti, subacculturati e chi più ne ha più ne metta.
Evidentemente dopo che al V-Day hanno partecipato centinaia di migliaia di persone, si sono resi conto quale possa essere la forza di Internet come mezzo di comunicazione e, sentendosi franare il terreno sotto i piedi, hanno pensato bene di lanciare insulti a destra e a manca, autoproclamandosi i dententori unici della "vera" informazione.

Per saperne di più e per firmare la petizione online andate qui.

12 ottobre 2007

Odio (10)

Odio i demolitori di entusiasmi. Chi sono? Ecco la descrizione che ne fa la Littizzetto:

Non è semplice trovare motivi di felicità. Ma c'è un piccolo espediente per sopravvivere alla sfiga. Avvicinate il libro all'orecchio che ve lo dico: diserbate dalla vostra vita i DEMOLITORI DI ENTUSIASMI. Io li chiamo così. I demolitori di entusiasmi sono quelli che di mestiere entrano nella tua vita a piedi uniti e ti distruggono quel micron di felicità che ancora ti resta. Quelli che di professione fanno i trovatori di peli nell'uomo, categoria A freschissimo. Ma non facciamo l'errore di confonderli con i pessimisti. No, perché il pessimista una sua visione del mondo ce l'ha. Urenda, ma ce l'ha. Nera come un dark di notte ma ce l'ha. Il pessimista è uno che parte per una vacanza alle Mauritius e ha paura che arrivando là non troverà parcheggio. Il demolitore di entusiasmi, invece, è molto peggio perché non ha convinzioni. E siccome non ne ha, distrugge le tue. Il suo motto è: non preoccuparti, arriveranno tempi peggiori. E' quello che ti dice: "Che bello questo taglio nuovo di capelli... peccato che non riuscirai mai a pettinartelo da sola...". Oppure, vedendoti carica di sacchi di umido, carta e vetro differenziati, ti sorride pietoso e sospirando ti fa: "Ancora ci credi? Beata ingenuità". Che distillato di odio. Una circostanza in cui il DDE è particolarmente pernicioso è la questione casa. Per far vedere la casa nuova a un demolitore di entusiasmi è meglio prima tracannarsi mezza bottiglia di Pampero, perché in uno stato di semiubriachezza gli strali fanno meno male. Lo schifosone parte sempre con un apparente complimento: "Bello...", ma basta contare fino a tre che arriva la mazzata. Uno, due... e tre: "Peccato che...". E parte l'elenco: la facciata è orrenda, la scala è ripida, l'ascensore è soffocante, il tetto è fradicio di amianto, la cantina è umida, sotto il pavimento circolano fiumi di radon e il muro maestro c'ha una bella crepa. Sottile, per adesso, e sottolineo per adesso. Io ho un'amica così. L'altro giorno è salita in terrazza e mi ha detto: "Carino, c'è una bella vista, peccato che si vedano le gru". Eh certo. Torino è tutta un cantiere e anche da casa mia, guarda un pò, si vedono le gru. Adesso telefono a Chiamparino e gli chiedo di toglierle, guardiana di oche. Non parliamo poi di quando hai la disgrazia di averceli in macchina. E' una continua lamentela, perché tu, scentrata, fai la strada più lunga, con tutti i percorsi molto più brevi che ci sono. Ma ammettiamo pure che sia così. Che la tangenziale è una figatissima, perché percorri il perimetro di tutta la città dietro un TIR ma eviti cinque semafori. E se comunque a me, che sono cretina dalla nascita, piacesse fare la strada più lunga? Chettifrega. Io voglio fare questo tragitto perché c'ho i miei appuntamenti. Incontro una magnolia che d'estate, fiorita, leva il fiato, una casa antica con dei bow window che sono un sogno e un pezzettino di fiume che a una certa ora del giorno brilla come l'argento. Ma cosa lo dico a te... arido parassita, tarlo del mio gioire.

26 settembre 2007

"The Root of All Evil?"


Richard Dawkins (Nairobi 1941), biologo evolutivo, membro della Royal Society, insegna Comunicazione della scienza all'Università di Oxford.

Nel gennaio del 2006 ha presentato sulla rete brittanica Channel Four un documentario televisivo in due parti intitolato "The Root of All Evil?" ("La radice di tutti i mali?") che parla della religione.
Dawkins stesso, parlando della scelta del titolo, ha detto:
"Il titolo non mi piaceva, perchè la religione non è la causa di tutti i mali - nulla è mai la causa di tutto -, ma mi è piaciuta molto la pubblicità che Channel Four ha fatto alla trasmissione sui quotidiani nazionali: una foto della skyline di Manhattan con la didascalia «Immaginate un mondo senza religione». In che senso la foto era connessa con il programma? Ebbene le torri gemelle del World Trade Center erano vistosamente presenti...
Immaginiamo, con John Lennon, un mondo senza religione. Immaginiamo un mondo senza attentatori suicidi, senza 11 settembre, senza 11 marzo, senza 7 luglio. Immaginiamo un mondo senza crociate, cacce alle streghe, congiure delle Polveri, spartizioni dell'India, guerre israelo-palestinesi, massacri serbo-croati-musulmani, persecuzioni di ebrei «deicidi», «disordini» nell'Irlanda del Nord, «delitti d'onore», telepredicatori con capelli cotonati e abiti sgargianti cha spillano quattrini agli allocchi («Dio vuole che diate fino a farvi male»). Immaginiamo un mondo senza talebani che distruggono statue millenarie, senza decapitazioni pubbliche di bestemmiatori, senza fustigazioni di donne ree di aver mostrato un centimetro di pelle. A proposito, il mio collega Desmond Morris mi informa che a volte, in America, la splendida "Imagine" di John Lennon viene espurgata della frase «and no religion too». In alcuni casi hanno addirittura la sfrontatezza di correggere il testo con «and one religion too»"
.

Dopo questa doverosa introduzione vi lascio alle due parti del documentario, sottotitolato in italiano. Buona visione.




24 settembre 2007

Demente Mastella


L' "Onorevole" Mastella ha proposto in Senato un disegno di legge che prevede una multa che va da 10.000 a 100.000 euro (prima era tra i 51 e i 258 euro) e una detenzione fino a 30 giorni per un giornalista che pubblica fatti o intercettazioni riguardanti un processo ancora in atto. QUI potete firmare la petizione online per fermare questa proposta di legge (già definita Legge Bavaglio).

Negli ultimi giorni Mastella intende inoltre traferire il PM di Catanzaro Luigi De Magistris perchè quest'ultimo intende iscrivere nel registro degli indagati il Ministro, dopo che quest'estate era stato iscritto anche Prodi.

Sempre il Mastellone nazionale ha aperto un blog (http://clementemastella.blogspot.com/, pure lui su blogspot: che marcione) dove scrive post in risposta a Grillo e fa la vittima. Come potrete notare i commenti sono pochissimi e più che altro positvi: non per niente devono prima essere approvati, altrimenti non vengono pubblicati.
Dato che la Rete non perdona, però, sono stati aperti 3 altri blog (http://dementemastella.blogspot.com/, http://clementepastella.blogspot.com/ e http://ceppalonisburning.blogspot.com/) dove vengono copiati i suoi post e i commenti non vengono censurati: casualmente ci sono centinaia di commenti negativi. Ma chi l'avrebbe mai detto?

Aggiornamento: oggi ha dichiarato di voler proporre Benigni come sentore a vita. Ma dico io, con tutti i problemi che ha l'Italia...

23 settembre 2007

Pubblicità irritanti (3)


Forse ultimamente vi sarà capitato di vedere in tv la pubblicità progresso sul volontariato. Perchè la trovo irritante? Perchè la giovane volontaria va in Africa ad aiutare i bambini poveri e si sente tanto importante, peccato che poteva tranquillamente restare in Italia ad aiutare il nonno, del quale si devono occupare altri volontari: non c'è che dire, bella ipocrisia.

20 settembre 2007

Pedofilia e Chiesa (2?)


Vittorio Messori (vedi foto), giornalista e fervente cattolico, ha scritto diversi libri di stampo religioso di cui molti a quattro mani sia con Papa Giovanni Paolo II, sia con Papa Benedetto XVI.

In un'intervista fattagli da "La Stampa" ormai più di un mese fa, quando gli è stato chiesto cosa ne pensava degli ultimi scandali riguardanti la Chiesa ha così risposto:

«Un uomo di Chiesa fa del bene e talvolta cade in tentazione? E allora? Se fosse così per don Pierino Gelmini, se ogni tanto avesse toccato qualche ragazzo ma di questi ragazzi ne avesse salvati migliaia, e allora? La Chiesa ha beatificato un prete denunciato a ripetizione perché ai giardini pubblici si mostrava nudo alle mamme. Queste storie sono il riconoscimento della debolezza umana che fa parte della grandezza del Vangelo. Gesù dice di non essere venuto per i sani, ma per i peccatori. E’ il realismo della Chiesa: c’è chi non si sa fermare davanti agli spaghetti all’amatriciana, chi non sa esimersi dal fare il puttaniere e chi, senza averlo cercato, ha pulsioni omosessuali. E poi su quali basi la giustizia umana santifica l’omosessualità e demonizza la pedofilia? Chi stabilisce la norma e la soglia d’età?»

Qui l'intervista completa: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache...
Qui l'opinione di un altro giornalista della Stampa, alcuni giorni dopo: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali...

Per il resto: no comment.

19 settembre 2007

Odio (9)

Il manicheismo e chi lo pratica.

Il nome della rosa


Edito per la prima volta nel 1980 e vincitore del Premio Strega nell'anno seguente, "Il nome della rosa" è sicuramente il miglior romanzo di Umberto Eco.

Il
film che ne è stato tratto (di Jean-Jacques Annaud con Sean Connery) è ben realizzato, ma taglia/riassume troppe cose: se si volesse farne un film totalmente fedele verrebbe fuori una cosa lunga almeno 10 ore. Anche così comunque non renderebbe giustizia al libro: "Il nome della rosa" è fatto per essere letto. Punto.
Capolavoro di narrativa e di semiotica (della quale, tanto per la cronaca, ho finalmente passato l'esame giusto ieri con 27), il libro ha diversi piani di lettura incassati uno nell'altro, come "I Promessi Sposi" di Manzoni. Si apre infatti con Eco che ci racconta di aver trovato un antico manoscritto, tradotto e ritradotto più volte, scritto in origine dal novizio benedettino Adso da Melk, il quale alla fine della sua vita decide di registrare le sue memorie, raccontando di ciò che accadde in quei 7 giorni in cui lui e l'allora suo maestro Guglielmo da Baskerville soggiornarono in una misteriosa abbazia del Nord Italia.
Nello stile narrativo e nella caratterizzazione dei personaggi Eco rende omaggio ai personaggi più famosi di Sir Arthur Conan Doyle: Sherlock Holmes e il suo aiutante Watson. D'altronde, come dice Eco stesso (che mica per niente è ordinario di semiotica all'Università di Bologna) "i libri si parlano tra di loro".

Come racconta Teresa De Lauretis nella prefazione che precede il romanzo vero e proprio (almeno nella versione che ho io, ovvero quella della collana Bompiani dedicata ai premi strega), giorno dopo giorno i due protagonisti crederanno di aver trovato il disegno che lega i misteri dell'abbazia, salvo poi doversi ricredere proprio all'ultimo, con Guglielmo che annuncia "Non v'era una trama, e io l'ho scoperta per sbaglio". Proprio come il lector in fabula della semiotica di Eco (e più in generale l'essere umano), il personaggio vede dunque visto un ordine dove in realtà non c'era, ponendo relazioni tra segni e cose che portano però a un fine storico e umano, non divino.

Un libro consigliatissimo a tutti quindi e, almeno secondo me, uno dei migliori romanzi mai scritti.

02 agosto 2007

Odio (8)


Odio l'Enel, che si fa tanta pubblicità in tv, che assicura che non c'è il rischio di black-out, poi per la quarta o quinta volta in un mese manca la luce a casa mia (e tra l'altro solo al mio condominio e gli altri 2 edifici a fianco). Di solito andava via per non più di un'ora, ma ieri sera si sono superati. La luce è andata via alle 7, il primo tecnico è arrivato dopo le 9. Alla fine c'erano 4 pullmini dell'Enel parcheggiati in seconda fila e sono rimasti lì almeno fino a mezzanotte e mezza, coi tecnici che non capivano un cazzo e facevano partire la luce ogni 15 minuti. Ci sarà stato qualcosa che faceva contatto, certo che potevano sistemarla prima sta cosa dato che non è la prima volta che succede. Sperando che non capiti più, dedico, con tutto il mio cuore, un vaffa ai tecnici incapaci.

01 agosto 2007

Previti fuori dai coglioni.


Godo.
Non ho altro da aggiungere. GODO.

Avanti il prossimo.

Lavori in corso 2: il ritorno dell'imbianchino folle


Imbianchino folle (cioè il sottoscritto) che negli ultimi 3 giorni si è spaccato la schiena per ridipingere una camera da letto e il salotto. Che 2 coglioni, ma finalmente con questo ho concluso quello che avevo cominciato l'anno scorso.

Odio (7)


Odio Tele2 e la sua ADSL di merda che in questi giorni non andava per più di 5 minuti al giorno.

19 luglio 2007

Il vero volto di Chiquita


Era un pezzo che volevo parlarne, ma alla fine me ne dimenticavo sempre. Ci ha pensato la nuova pubblicità della Chiquita in tv a ricordarmene.

Negli anni '70 e '80 le compagnie di banane Dole, Del Monte e Chiquita usarono un pesticida cancerogeno, il Nemagon, per le loro piantagioni in Nicaragua. Oggi gli uomini e le donne che lavoravano in quelle piantagioni soffrono di malattie incurabili, i loro figli sono deformi e le compagnie si dichiarano innocenti.

Oggi la Chiquita ha smesso di usare il Nemagon, ma continua ad usare pesticidi tossici sui lavoratori delle piantagioni che, oltre a essere sottoposti a ritmi estenuanti per un pugno di soldi (ma questa, purtroppo, è la norma quando si parla di multinazionali) , si ritrovano con escoriazioni della pelle e problemi respiratori.
La Chiquita è stata inoltre accusata di finanziare gruppi terroristici colombiani, grazie ai quali la compagnia distrugge ogni forma di organizzazione sindacale tra i lavoratori, spaccia cocaina sulle navi dirette agli Stati Uniti e altre belle cose.

Ah, dimenticavo: la prossima volta che sentite il nome Chiquita, invece di associarlo alla donnina blu e gialla con la frutta in testa, ripensate alla foto (sopra) di Jose Alberto Paniagua, 24 anni, nato disabile, senza voce e con il volto immobilizzato in un'espressione di terrore. Ed è solo uno dei tanti.
Inutile dire che vi invito a boicottare il marchio Chiquita, vero? Bravi.

07 luglio 2007

Live Earth 07/07/07


Impegnatevi tutti a salvare questo pianeta o vi faccio male.

05 luglio 2007

Beppe Grillo al Parlamento Europeo

Da vedere assolutamente



Interessante anche questo intervento di Luca Mercalli sui cambiamenti climatici


04 luglio 2007

Varese is Burning



Vivo a Sant’Ambrogio
Abito in provincia ma non ci vivo
Chi viene da Luino è un contadino
Mio padre è avvocato
Mio padre è in vacanza

Mio padre mi dice hai bisogno altri soldi?
Ho fatto la Dante
Ho fatto il Cairoli
Studio a Milano
L’Insubria è da sfigati
Andiamo al Garibaldino
Andiamo al Tenente
Andiamo al Ttricot
Che bello l’aperitivo del Free Beach
Facciamoci un Apollo
Guardami guardami
Sono varesina e non sono varesotta

Conosco tutti i pr
Conosco tutti i barman
Conosco tutti i dj
Mi fanno entrare gratis
Non perché sono figa ma perché sono simpatica e figlia di
Ballo solo il revival e la house quella commerciale
Ballo con le mie migliori amiche
Rido troppo con le mie migliori amiche
Mi ubriaco con le mie migliori amiche
Non trovo nessuno che mi scopa
Voglio un ragazzo serio
Voglio uno trasandato
Voglio un lercio fashion
Limono coi miei amici gay
Guardami guardami
Sono varesina, e non sono varesotta

Facciamoci una paglia
In piedi con il cuba
e la paglia in mano
Il mojito lo beve il frescone
La birra il lercione
Ho le ballerine
Ho i jeans stretti sulle caviglie
Ho il cappellino di Baci e Abbracci
Saluto tutti
Tutti mi salutano
Ho la Mini con la bandiera inglese
La mia amica troppo figa ha il Maggiolone, col girasole sul cruscotto
Ci si becca in aula studio
Ci si becca da Epi
Ci si becca allo Yan
Che buono il panino del kebabbaro, tutto tranne cipolla!
Pagare l’ingresso è da barboni
Guardami guardami
Sono varesina, e non sono varesotta
Mio padre ha la ditta di scarpe
Mio padre ha la ditta tessile
Vado alla partita del Varese in parter
Vado alla festa del rugby perchè ci vanno tutti
Vado al Sacro monte, e mi giro tutte le cappelle
Ci sballiamo e ci ubriachiamo
Mi sento bene
Mi sento carica
Uuuu uuu, uuuu uuu, forse sono fatta
Guarda le mie scarpe coi tacchi
Così muovo meglio il culo, e gli sfiguzzz mi guardano, uao!
Ho il culo troppo grande
Vado al Conti
Guardami guardami
Sono varesina, e non sono varesotta
uao!

http://www3.varesenews.it/musica/articolo.php?id=75292

18 giugno 2007

Pianta carnivora


Ecco una foto (con solita matita di riferimento annessa) della recente new entry vegetale di camera mia: una bella Dionaea pronta a papparsi svariati insettazzi.

Nel frattempo il bonsai ha messo nuove foglie e tra un paio di giorni mi sa che lo poto un po'.

02 giugno 2007

Bonsai


Ieri ho preso un bonsai, vediamo quanto riesco a farlo sopravvivere. Ce la metterò tutta, sì!
*sicuro!*
*deciso!*

01 giugno 2007

Odio (3-bis)

Continua la mia crociata contro i (bruttissimi) remix di vecchie glorie.

Ultimamente hanno osato rifare una canzone dei Bronski Beat, non ricordo se "Smalltown Boy" o "Why" (forse tutte e due fuse assieme?): qualcosa di pietoso.
Ma la ciliegina sulla torta arriva oggi: il remix di "Africa" dei Toto. Praticamente ti fanno ascoltare il ritornello originale all'inizio e poi parte una canzone con due negre che cantano stile soul, che non c'entrano un cazzo. Il brutto della canzone però è che in sottofondo si sentono le note dell'originale e ogni volta che deve partire il ritornello e non parte è a dir poco snervante!
Che schifo-bis.

14 maggio 2007

Pedofilia e Vaticano


Nel 1962, ai tempi del "Papa buono" Giovanni XXIII, il Santo Uffizio emanò un documento chiamato Crimen Sollicitationis, rivolto a tutti i preti del mondo appartenenti all Chiesa Cattolica. Questo documento è atto a coprire i crimini sessuali e impone che venga mantenuta la segretezza anche sulle vittime degli abusi, pena la scomunica. Scomunica che, paradossalmente, viene data non per la perpetuazione dei delitti, ma per la loro divulgazione.

Nel 2001 il Crimen Sollicitationis venne aggiornato con nuove procedure atte a fronteggiare le accuse sugli abusi sessuali minorili da parte di preti cattolici. Fautore di questo aggiornamento fu nientemeno che Papa Benedetto XVI, allora Cardinale Ratzinger.
L'esistenza del Crimen Sollicitationis venne alla luce solo nel 2003, proprio in occasione di un processo relativo all'abuso di minori da parte di un prete negli USA. Agli inizi del 2005 una corte distrettuale del Texas incriminò Ratzinger per connivenza nei reati e ostruzione alle indagini.
Il 26 settembre 2005 il Ministero della Giustizia degli Stati Uniti ordinò al tribunale di archiviare la pratica perchè Ratzinger era ormai diventato Papa (coincidenza?), ottenendo l'immunita in quanto capo di Stato.

Per decenni la Chiesa Cattolica ha difeso i propri sacerdoti colpevoli di crimini di pedofilia e ancora oggi continua a farlo. Occulta i delitti, non punisce tali individui (semplicemente li sposta in altre diocesi) ed ostacola la giustizia in qualunque Stato.
Se non fossi diventato ateo ormai da mesi (e la posizione della Chiesa qui non c'entra, in quanto il fatto che sia diventato ateo fa parte di un mio percorso fatto di libri, documentari e soprattutto riflessioni personali), mi vergognerei di seguire le parole di una Chiesa così marcia, che si dice tanto portatrice di morale, ma che predica bene e razzola male e che a quanto pare non ha imparato dagli errori del passato, partendo dalle Crociate, passando per l'Inquisizione, fino ad arrivare a coprire i reati sessuali. Forse al loro Dio va bene così: meglio i preti pedofili che i DiCo...ma sto divagando.

A questo mondo c'è troppo controllo dell'informazione e la gente si beve la prima notizia che gli capita sotto il naso. Non ha voglia nè tempo di informarsi, di interessarsi veramente di un argomento e tantomeno ha voglia di fermarsi a riflettere con la propria testa.
Segnalo questo articolo dell'Espresso e consiglio di guardate il video qui sotto: un documentario fatto dalla BBC e, ovviamente, mai andato in onda in Italia (fortuna che c'è internet); occhio non vede e cuore non duole. Ma la verità non fa per tutti e, anche se spiattellata in faccia alla gente, c'è chi continua a fare finta di niente e a vivere nelle sue illusioni.
Spero che chi mi legge in questo momento sia una persona che, per una volta, voglia fermarsi a riflettere e a mettere in dubbio ciò in cui crede. Nel frattempo vado a fare merenda: non so gli altri, ma io le fette di prosciutto le preferisco in un buon panino, piuttosto che sugli occhi.

05 maggio 2007

Odio (6)

Odio le persone che usano la parola "ipocrisia" senza neanche sapere cosa significa.

30 aprile 2007

Diffidate dalle imitazioni



Comprate solo prodotti originali.

29 aprile 2007

Odio (5)


Odio quando mi capita di salire in macchina dicendo "Cià che mi ascolto un po' di radio invece dei soliti cd" e mi becco sempre l'intervallo pubblicitario fin dall'inizio e su tutte le stazioni.

17 aprile 2007

1 anno di blog!


Questo fottuto blog ha già un anno di vita! Certo che è cambiato dall'inizio: da tope e culi sono passato a parlare di politica e attualità. Un saluto a tutti quelli che mi seguono, ma se anche non lo facessero continuerei a scrivere lo stesso.

05 aprile 2007

Odio (4)

Odio quando le persone ti costringono a strappare loro le parole di bocca.

22 marzo 2007

Odio (3)


Odio tutti quelli che fanno i remix di canzoni discomusic anni '70 e '80. L'anno scorso c'era "Everybody Dance Now" dei C&C Music Factory, mentre ultimamente ho sentito il remix di "Sex Machine" del mitico (e ormai purtroppo defunto) James Brown durante uno stacchetto di Striscia.
Ne ho piene le palle di sentire vecchie glorie rovinate per farle piacere a folle di truzzetti che manco sanno che sono canzoni di 20-30 anni fa. Fossero rifatte bene almeno: volume accelerato, qualche strumento o effetto a caso in più, oppure qualche verso Hip-Hop cantato che non c'entra un cazzo. Che merda.

19 marzo 2007

www.italia.it


Volevo parlarne già da alcune settimane, ma finivo sempre col dimenticarmene.
Il mio brivido, terrore e raccapriccio è questa volta rivolto a Rutelli, che ha avuto la fantastica idea di commissionare ad un'azienda americana la creazione di un "simbolo" che rappresentassa l'italia sul sito www.italia.it.

Ora io mi chiedo e mi domando: tutto il mondo ci invidia per la nostra creatività, nell'arte, ma anche nel design di vestiti o automobili. Che bisogno c'era di andare a chiedere all'estero la crezione di un simbolo che rappresentasse l'italia, quando chi più di un italiano poteva sapere quale fosse la scelta migliore? Sopratutto: che bisogno c'era quando il risultato è questo? Uno sgorbio verde che dovrebbe simboleggiare sia una "t", sia la penisola, ma che finisce col sembrare più una macchia di Rorschach (quelle usate dagli psicologi) nel migliore dei casi e un membro maschile deforme nel peggiore.

Sdegno e tristezza...

Tra l'altro ho dato una rapida occhiata al sito e mi sembra un'accozzaglia di luoghi comuni: ci mancava solo che mettessero in homepage la scritta: "Mafia, pizza e mandolino" ed eravamo a posto.
Per concludere, se volete farvi quattro risate (anche se a me viene più da piangere), guardatevi questo appello di Rutelli che invita gli stranieri a visitare l'italia:

An Inconvenient Truth

O "Una Verità Scomoda", come l'hanno tradotto in italiano, il film-documentario di Al Gore sui cambiamenti climatici. Caldamente consigliato a tutti (si trova anche sottotitolato in italiano), ma in particolare a quelli che sono ancora scettici nei confronti di "stupide previsioni catastrofiste sullo stato del pianeta, che non fanno altro che spaventare la gente": non sono previsioni nè opinioni, sono fatti e stanno accadendo oggi, se non addirittura ieri, questo non mi stancherò mai di ripeterlo. Levarsi le fette di prosciutto dagli occhi e usarle per farsi un panino, per favore.

Piccoli consigli su come ognuno può evitare di inquinare inutilmente:
- cambiare le lampadine con quelle a basso consumo
- evitare di usare la macchina per fare 5 minuti di strada
- riciclare i rifiuti
- controllare la pressione delle gomme: aiuta l'auto a consumare meno benzina
- evitare di usare l'acqua calda per lavare i vestiti
- evitare prodotti con confezioni troppo voluminose
- regolare il termostato in casa: si vive anche senza temperature tropicali in inverno e temperature glaciali in estate
- piantare un albero
- spegnere gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici quando non vengono utilizzati

Non è poi così difficle no? Oltretutto si risparmiano anche dei soldi.
Forse questi accorgimenti non basteranno a migliorare le cose, visto che i maggiori inquinatori sono le grandi lobby e gli stati che ancora non sottoscrivono il protocollo di Kyoto, ma personalmente quando sarò vecchio voglio poter dire di non aver preso parte alla distruzione del pianeta.

E tu?

08 marzo 2007

Le mie nuove De Fonseca


Le mie nuove De Fonseca emanano un profumo di mentina. Non so per quale motivo. La cosa certa è che tra pochi giorni avranno già tutt'altro odore.

06 marzo 2007

Ridi ridi che la mamma ha fatto i gnocchi


A dir la verità gli gnocchi non c'entrano. Direttamente dal blog di Beppe Grillo:


"E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.

L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.

L’elenco:

Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.

Chiedo a queste aziende, se vogliono, di dare una spiegazione.
Io la pubblicherò sul blog.

9/11/2005
Per cercare di chiarire alcuni dubbi posti dai vostri commenti, pubblico una integrazione al post.

Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.

Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.

Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…"

http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html

28 febbraio 2007

Odio (2)


Odio sto blog di merda che ultimamente se non ha voglia non mi mette in homepage i nuovi articoli, che però sono accessibili dagli archivi qui a destra.

Pubblicità irritanti (2)


Il 16 febbraio, per ricordare l'anniversario della firma del trattato di Kyoto, c'era stata un'iniziativa che invitava a spegnere le luci, o comunque a limitare l'uso di energia elettrica, per mezz'ora dalle 18.30. Stessa cosa era avvenuta in una giornata di gennaio. All'iniziativa erano invitati ad aderire i singoli cittadini, ma soprattutto i comuni, che utilizzano grandi quantità di energia elettrica per l'illuminazione pubblica.

Da alcune settimane, però, cosa mi becco in tv? La pubblicità di "Dash Impeccabile a Freddo", che "ti consente di lavare anche alle basse temperature, con un risparmio del 33% di energia, che potrà essere utilizzata per illuminare le piazze d'Italia".
Come come come? Prima mi si invita a risparmiare energia perchè è una risorsa importante e poi mi si viene a dire che verrà utilizzata per illuminare le piazze? Come se non ci fosse già abbastanza spreco così, per non parlare poi dell'inquinamento luminoso...

Pubblicità irritanti


Ultimamente ho visto in tv la pubblicità di una serie a fascicoli intitolata "L'Arte della Divinazione", prima uscita: le rune celtiche. Ma come: con tutte le truffe che ci sono in giro di maghi, sensitivi e chiromanti di vario genere, dopo che si è fatto tanto parlare di Wanna Marchi e sua figlia, qualcuno ha anche il coraggio di venirsene fuori con una trovata del genere? Perchè dare ancora più spazio e visibilità a stupidaggini del genere, quando la gente dovrebbe essere invece incoraggiata a rimanere di più coi piedi per terra? Questa potevano davvero risparmiarsela.

27 febbraio 2007

Odio


Odio quei marchi di acqua che riempiono le loro bottiglie fino all'orlo, in modo che il 90% delle volte che le apri ti lavi. Dannata acqua San Francesco.

Storia di come l'uomo distrusse la terra


Circa un mese fa a Parigi si è svolta la conferenza mondiale sul clima. Da anni, ormai decenni, si parla dei rischi di un sempre maggiore inquinamento del pianeta e in quest'ultima conferenza scienziati di tutto il mondo hanno confermato non solo che tali preoccupazioni sono fondate, ma soprattutto che gli effetti sono gli occhi di tutti.

Spesso si sentono diverse voci in tv che prospettano questo o quel tipo di futuro per il nostro pianeta. Una tale varietà di opinioni che risultano controproducenti, perchè spesso la gente si chiede a chi deve credere e finisce col non credere più a nessuno.
Da una parte penso sia sbagliato dare spazio a così tante voci, dall'altra credo che sia normale, visto che sono ipotesi e che nessuno scienziato può prevedere con certezza cosa avverrà in futuro (è già tanto se prevede con approssimazione che tempo farà tra 5 giorni). C'è però una cosa importante che va sottolineata: rimane il fatto che nessuna di queste previsioni è positiva. Rimane il fatto che la gente non capisce che il cambiamento non avverà in futuro: il cambiamento è già in atto adesso.

A gennaio di quest'anno ci sono state giornate con temperature che si potevano considerare estive. Al tg avevano parlato dei 27 gradi di Torino, mostrando immagini di gente in maniche corte che si mangiava il gelato.
L'Europa comincia a subire i disastri dei primi uragani, come quelli come quelli che da sempre affliggono l'America.
Immagini, sempre di 1 o 2 mesi fa, della California sommersa da metri di neve.
Pesci tropicali nei nostri mari, che prima non si erano mai visti. Addirittura: gli Ibis! Gli uccelli sacri dell'Egitto adesso si spostano in Italia!
Io stesso posso dire di aver sentito gli effetti dei cambiamenti climatici: la mia noiosissima allergia che di solito ho solo in primavera ed estate, quest'anno me la sto godendo anche d'inverno, anche se non così forte.
E ancora: raccolti in rovina, mari che si scaldano, ghiacciai e poli che si sciolgono, ecc. ecc.

Eppure c'è gente che sembra avere le fette di prosciutto sugli occhi e nega l'evidenza. Questo grazie anche al fatto che le loro opinioni trovano l'appoggio di alcuni pseudo-scienziati, anche italiani, che sotto lauto pagamento da parte delle lobby (petrolifere e non) dichiarano che questi cambiamenti climatici sono naturali, non dipendenti dall'uomo se non solo in piccolissima parte. Persone che mi fanno venire in mente la frase: "
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.". Frase che calzerebbe benissimo anche a certi presidenti di certi stati come USA o Cina, tra i più grandi inquinatori di questo pianeta e guarda caso tra quelli che si rifiutano di aderire al protocollo di Kyoto.

L'aria nelle città diventa irrespirabile. E allora che si fa? Le targhe alterne. O il Blocco del traffico. Gli autobus hanno dei motori e dei combustibili che inquinano quanto 100 automobili e circolano 365 giorni all'anno? Eh vabè, suvvia, mica si può ottenere tutto, no? E intanto le case automobilistiche producono sempre più modelli di Suv, anche 4-5 per ogni singolo marchio, e sempre più gente, tra l'altro incapace di guidare, li compra. Giusto per inquinare di più, ma anche per occupare più spazio inutilmente: figata eh?

Si dovrebbe prendere seriamente in considerazione, mai come prima d'ora, l'uso di energie alternative. Invece c'è perfino gente che vuole tornare al nucleare! Ma sì, che farà qualche centrale, tanto ci sono già una novantina di bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia (il che ci rende un bersaglio importantissimo in caso di guerra)...ma questo è un altro discorso.
A chi dice che "Ormai sono lontani i tempi di Chernobyl, le centrali di oggi sono sicure!", rispondo che il problema non è la sicurezza delle strutture: il problema è l'eliminazione delle scorie. E mi viene da ridere (ma solo per non piangere) quando penso che si vogliano fare delle centrali nucleari in un Paese dove non si riesce nemmeno ad eliminare la spazzatura prodotta da una città come Napoli.

Per fortuna in Italia c'è anche gente come il Ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio che, pur non piacendomi come persona, devo dire che s'è messo d'impegno per migliorare le cose. Infatti grazie a lui è finalmente tornato in Italia il professor Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nell'84, che era dovuto andare in Spagna per vedere appoggiato il proprio progetto delle centrali solari termiche. Rubbia ha accettato di l'incarico di consigliere del Ministro e lavorerà per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

In conclusione: adoro questo bellissimo pianeta e mi dispiace pensare che, se non si fa qualcosa da subito, le generazioni future non potranno apprezzarlo come possiamo apprezzarlo noi oggi.

E vorrei dire una cosa a tutte le persone là fuori, sì, anche a te che mi stai leggendo in questo momento: sappi che sei solo un microscopico ed effimero ospite su un pianeta vecchio di 4 miliardi e mezzo di anni, perciò vedi di averne rispetto.

26 febbraio 2007

Morricone e Scorsese

All'età di 79 anni e dopo aver composto oltre 500 colonne sonore, Ennio Morricone riceve finalmente il meritatissimo Oscar alla carriera, che commosso dedica a sua moglie. Dichiara poi che la statuetta "non è un traguardo, ma un punto di partenza": grande Ennio, sei tutti noi, ti auguro di poter comporre ancora quintalate di musiche stupende!

Morricone non è però l'unico che festeggerà alla grande dopo questi Oscar: Martin Scorsese (65 anni) vince finalmente l'Oscar per il miglior film con "The Departed", oltre ad altri 3 premi.

Una vita dedicata alla musica da una parte, una vita dedicata alla regia dall'altra: entrambe ricevono finalmente il meritato riconoscimento dalla critica che gli era stato finora negato. Non che ce ne fosse poi bisogno, visto che il pubblico ha sempre acclamato entrambi, ma almeno ora i puntini sono stati messi sulle "i".

04 febbraio 2007

Detramstation Party


Che devasto...

02 febbraio 2007

Bullismo e cellulari

Alcuni giorni fa il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni ha ribadito che non è necessaria una nuova circolare per vietare l'uso dei cellulari a scuola perchè "le norme ci sono già, si tratta solo di applicarle". Per quanto sia d'accordo con lui su questa affermazione, il vero problema è un altro.

Da mesi ormai non si fa che parlare di come i giovani facciano un uso sbagliato dei cellulari, filmando episodi di bullismo per poi pubblicarli su internet o mandarli in giro; si condanna tutta questa tecnologia, perchè è possibile usarla nel modo sbagliato.
"Ma che cazzo di discorso è?!" mi chiedo infervorandomi. Qua si è completamente perso di vista il problema principale, ovvero il bullismo. Invece di fare qualcosa di concreto per evitarlo, molto ipocritamente si pensa invece a bandire i cellulari, così che, se nessuno vede il problema, il problema non c'è, della serie "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore".

Il vero scandalo è che si perde di vista il problema.
Il bullismo è sempre esistito, anche senza i cellulari. Adesso se ne parla tanto solo perchè fa notizia. Ormai quotidianamente i telegiornali criticano i cellulari e internet perchè consentono di diffondere video di violenza, ma intanto loro fanno lo stesso: continuano a far vedere questi video ogni giorno, continuano a dire che sono su internet...ma perchè non dicono pure come scaricarli già che ci sono?
Mi schifo di fronte a questo comportamento controproducente dei giornalisti.
Mi schifo di fronte a certi insegnanti, che a scuola fanno finta di non vedere, lasciano passare o neanche ci sono quando accadono certe cose, e di fronte a presidi che non prendono le relative contromisure e che anzi spesso non sono mai a scuola.
Soprattutto mi schifo di fronte a genitori che lanciano critiche a destra e a manca, ma che non si occupano e preoccupano della crescita dei propri figli. Se questi diventano dei piccoli delinquenti, se di piccoli si può parlare, sono sempre pronti a difenderli e a negare l'evidenza, perchè "è impossibile che il mio piccolo pulcino abbia fatto una cosa simile!". E intanto metà dei bambini delle elementari ha già il proprio cellulare che porta in classe regolarmente, giusto perchè i figli non si viziano mai abbastanza...
Bravi coglioni, continuate così, mi raccomando...

25 gennaio 2007

CliChè Guevara


Ernesto Guevara de la Serna, più conosciuto come Che Guevara (nato a Rosario in Argentina il 14 giugno 1928, morto a La Higuera in Bolivia il 9 ottobre 1967) è stato un rivoluzionario Marxista, un medico e un uomo di stato a Cuba.
Il soprannome di "Che", o per esteso "Che Guevara", gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che".

Questa è la definizione di Che Guevara che si può trovare su una qualsiasi enciclopedia. Per descrivere una persona però non bastano dei semplici dati anagrafici. Per descrivere una persona bisogna andare a vedere le sue azioni.

La faccia di Che Guevara è diventata ormai un simbolo, un'icona simile a quella che può essere la Gioconda o la faccia di Elvis o Marilyn Monroe. Un'icona che spesso rappresenta, al pari di Mahatma Gandhi, ideali di libertà e pace.

Peccato solo che in realtà il Che nella sua vita non si sia distinto per essere portatore di tali ideali, ma si sia in realtà macchiato di ben altre efferatezze quali:
1) Uccidere o rinchiudere in prigione gli omosessuali per il crimine di essere omosessuali.
2) Uccidere i Cristiani per il crimine di essere cristiani.
3) Processi pubblici.
4) Ordinare delle esecuzioni senza neanche un processo pubblico.
5) Costruire campi di concentramento.
6) Legare delle persone ad una sedia, imbavagliarle e sparare loro in faccia.
7) Terrorizzare la popolazione.
8) Creare la "pedagogia del muro".
9) Essere Stalinista.

Non certo una brava persona. Non metto in dubbio che avrà anche combattuto e ucciso dei politici a favore di una dittatura di destra, ma ciò non giustifica il resto.

Ora, qualcuno potrebbe venirmi a dire "Beh, visto che ce l'hai tanto con il Che, che dire allora di Hitler? C'è tanta altra gente che ha commesso crimini ben peggiori di Che Guevara!"
Non metto in dubbio questo, ma quello che mi preme e che mi fa girare i coglioni ogni volta che ci penso è che la faccia del Che la si vede ormai su ben troppe magliette, a volte indossate perfino da gente che non è necessariamente di sinistra. E tutta questa gente la definirei solo con una parola: decerebrata.
Come cazzo si fa ad andare in giro indossando la faccia di un assassino? Una persona che terrorizzava e imprigionava gli innocenti e nei casi peggiori li uccideva, legandoli a una sedia aggrendendoli verbalmente per poi sparargli?
Che dire della sua invenzione, la "pedagogia del muro": bendava la gente, la metteva davanti a un plotone di esecuzione e ordinava di fare fuoco, ma con fucili a salve. Ogni volta il prigioniero tornava in cella con i nervi a pezzi, con la vana speraznza di essere ucciso per davvero la prossima volta. Pura tortura.
E riguardo all'essere Stalinista: sì, è una connotazione negativa, come provato nel processo di destalinizzazione iniziato da Khruschev nel XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica del '56.

Quello che mi fa più incazzare è che una persona del genere viene messa sullo stesso piano, se non addirittura al di sopra, di Gandhi, uno dei personaggi storici che ammiro di più. Gandhi, che dovrebbe essere l'uomo di pace per definizione; che non ha mai ucciso nessuno, neanche gli sarebbe passato per la testa; che ha ottenuto risultati ben al di là di ogni aspettativa: ha cambiato per sempre un paese, a differenza di Che Guevara.
E tutto questo schifo avviene perché? Perchè da una parte ci sono politici di sinistra (o semplicemente personaggi con ideali di sinistra o di libertà) che mettono in evidenza solo i (ben pochi) lati positivi del Che; dall'altra masse di gente che non usa il cervello e che se glielo chiedi neanche sa dirti di che nazionalità era Che Guevara, o forse lo sa ma solo perchè l'ha visto in film come "I diari della motocicletta", dove il bravo e buono Che è un giovane medico che viaggia facendo del bene nel suo paese.
Schifo.

Il bello, o meglio il brutto, è che tale comportamento da decerebrati è presente in persone che hanno ben più di 14 anni, come ad esempio Carlos Santana, talmente idiota che si è presentato alla consegna degli Oscar indossando la maglietta di Che Guevara e portando al collo un crocifisso...Carlos, anche se difficilmente leggerai questo blog, torna a fare degli album belli come "Supernatural" invece di fare ste stronzate.

Per concludere direi che vedere un simile scempio attorno a me ogni giorno (o quasi) sta mettendo a dura prova la mia pazienza, perciò se un giorno mi vedrete in giro con la maglietta qui sotto sarà solo perchè la mia pazienza avrà raggiunto il limite.