25 dicembre 2008

Auguri


E buon compleanno alle seguenti divinità nate il 25 dicembre:

Adone (200 a.C.)
Attis (1400 a.C.)
Baal
Bacco
Balder
Beddru
Devatat
Dioniso (470 a.C.)
Eracle (800 a.C.)
Gesù (anno 0, ma probabilmente tra il 7 e il 4 a.C., anno della morte di Erode)
Hermes
Horus (3000 a.C.)
Krishna (900 a.C.)
Mitra (1200 a.C.)
Odino
Orfeo
Osiride (3000 a.C.)
Quetzacoatl
Sol Invictus
Tammuz (400 a C.)
Thor
Zoroastro (1000 a.C.)


Alcune domeniche fa centinaia di credenti hanno protestato davanti al Campidoglio di Washington, poiché il governatore Chris Gregoire aveva permesso che venisse posta all’interno - tra altri simboli e messaggi di stampo religioso, non solo cristiani, in vista del Natale - anche una targa di ispirazione atea della Freedom from Religion Foundation. La targa era stata rubata venerdì e ritrovata poche ore dopo presso una stazione radio di Seattle.
I promotori della manifestazione, dove si sono alternate preghiere e canti natalizi, affermano che la targa dell’associazione di non credenti è una provocazione e un’offesa per tutte le religioni. Lobby cristiane come In God We Trust si stanno mobilitando negli Usa, facendo pressione sui politici, per limitare i tentativi di promozione dei non credenti.
La targa recitava: "In questa stagione del Solstizio d’Inverno, possa la ragione prevalere. Non ci sono dei, nè diavoli, nè angeli, nè paradiso, nè inferno. C’è solo il nostro mondo naturale. La religione non è altro che mito e superstizione che indurisce i cuori e schiavizza le menti".

Buon Dies Natalis Solis Invicti a tutti.

12 dicembre 2008

Ciò che siamo



I sottotitoli in italiano vi sono gentilmente offerti dal sottoscritto.

05 novembre 2008

Arriva l'uomo nero

E fa meno paura di quello bianco.

04 novembre 2008

Dell'Utri in pillole


"L'Antimafia costa troppo per quello che produce".

"Mussolini uomo di valore con senso della patria. L'antifascismo è un concetto obsoleto".

"Gomorra? Non è una grande pubblicità per l'Italia".

"La P2 è stata montata e strumentalizzata".

"Cambiare gli uomini della Rai. Al TG3 sono troppo gotici, dark".

E così via.

30 ottobre 2008

Come volevasi dimostrare


Riporto l'articolo comparso oggi su Repubblica, scritto da Curzio Maltese.

Quel camion pieno di spranghe

Aveva l´aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo de´ Fiori colmo di gente. Certo, c´era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico.

«Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane» sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un´onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo de´ Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi. Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano «Duce, duce». «La scuola è bonificata». Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent´anni, ma quello che ha l´aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un´altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell´università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. «Basta, basta, andiamo dalla polizia!» dicono le professoresse.

Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. «Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!» protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: «E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!». Il funzionario urla: «Impara l´educazione, bambina!». La professoressa incalza: «Fate il vostro mestiere, fermate i violenti». Risposta del funzionario: «Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra». C´è un´insurrezione del drappello: «Di sinistra? Con le svastiche?». La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: «Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un´azione di violenza da parte dei miei studenti. C´è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c´entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire».

Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: «Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra». Monica, studentessa di Roma Tre: «Ma l´hanno appena sentito tutti! Chi crede d´essere, Berlusconi?». «Lo vede come rispondono?» mi dice Laura, di Economia. «Vogliono fare passare l´equazione studenti uguali facinorosi di sinistra». La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: «Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov´è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l´avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto».
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. «È contento, eh?» gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand´ero ministro dell´Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell´ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all´ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì».

È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un´azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. «Lei dove va?». Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: «Non li abbiamo notati».

Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: «Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!». L´altro risponde: «Allora si va in piazza a proteggere i nostri?». «Sì, ma non subito». Passa il vice questore: «Poche chiacchiere, giù le visiere!». Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.

Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s´affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l´assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s´avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell´Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.

A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all´occupazione, s´aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. «Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l´idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo».

Nel frattempo, dato che come al solito abbiamo fatto una splendida figura a livello internazionale, la Commissione Europea chiede spiegazioni al governo.

Aggiornamento
Qui il video di Maltese che parla in diretta


Un altro video di testimonianze


Altri spezzoni tratti da Anno Zero, Blob e Matrix.

26 ottobre 2008

Brivido, terrore, raccapriccio


La bassezza della situazione politica e sociale del Paese mi obbliga a tornare a scrivere sul blog.

Le affermazioni di Berlusconi riguardo all'intervento delle forze dell'ordine contro studenti e insegnanti mi avevano lasciato a dir poco incredulo. Scemo io e mezza Italia a credergli: "
Mai parlato di polizia nelle scuole e nelle università" ha poi dichiarato. Come al solito non aveva mai detto una cosa del genere/stava scherzando/è stato frainteso (non ha però battuto il suo record personale).
Fin qui tutto male. Ma i politici italiani fanno a gara per essere il peggio del peggio, e infatti ecco che spunta Cossiga con un'intervista agghiacciante:

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E’ dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all’inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com’era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c’è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente»

Fonte: Andrea Cangini, Quotidiano Nazionale

14 luglio 2008

Io, Carlo - Figlio dei Manga



Datemi una macchina del tempo.

07 luglio 2008

Allagamento


Oggi s'è allagato il negozio. La prima volta da quando lavoro da Game 7, ma già la terza da quando hanno fatto il nuovo centro commerciale.

Quando abbiamo sentito come dell'acqua gocciolare dal soffitto io e l'Elisa ci siamo insospettiti, ma non capivamo cosa fosse; i dubbi sono stati spazzati via neanche 2 minuti dopo, quando dal tombino che c'è sotto una piastrella dell'ufficio è cominciata a sgorgare acqua marrone a volontà (e meno male che c'era appoggiata sopra la cassaforte, così smorzava il flusso).
In tempo zero il magazzino era già tutto allagato e l'acqua cominciava ad invadere il negozio. La gente che faceva? Ovviamente non se ne andava. Io che dovevo fare un reso a una troia che doveva assolutamente cambiare il suo costume del cazzo in quel momento, questione di vita o di morte: "Signora, si sposti che l'acqua sta per arrivarle sui piedi" "Che dici PierCarla, sarà abbastanza grande la M? O è meglio che prendo la L?". Partono le luci e ancora la gente non se ne và. Mi tocca chiedere alla Simo di stamparmi un modulo dei resi in ufficio, ma quando comincio a compilarlo partono anche le casse. "Mi spiace signora, deve tornare un'altra volta". Che affronto! Che offesa! Non cambiarle la roba mentre sta andando in malora tutto il negozio!
Quando finalmente sono sloggiati tutti i clienti arrivano le guardie e una responsabile a vedere che succede; suddetta resposabile si mette a fare delle foto al disastro e poi, rivolta alla Simo, se ne esce con un "Riuscite a riaprire in fretta? Fuori ci sono le persone che devono entrare a comprare, poverine!" (persone che, per la cronaca, bisognava cacciare fuori perché passavano sotto la serranda abbassata a metà: evidentemente ci tenevano tanto a fare shopping in mezzo alla merda galleggiante); e prima di andarsene, rischiando di prendersi un sonoro "vaffa" dalla Simo, aggiunge ancora: "Oh, ma guarda: queste prese di corrente a livello del pavimento sono pericolose. Se vengono i Carabinieri parte la denuncia!". Brutta troia, fanculo te e il gran "Centro Commerciale Belforte" di sto cazzo: mezz'ora ha piovuto, ed è bastata a fare un disastro del genere; e meno male che c'era la cassaforte sul tombino, altrimenti oltre che sulle prese l'acqua veniva sparata su tutto il quadro elettrico lì vicino.
In ogni caso in un'ora e mezza avevamo già ripulito tutto - nei limiti del possibile - e siamo tornati operativi.
Chiusura: io e la Simo non riusciamo più a spegnere le luci. Ci siamo messi a ridere: non potevamo fare altro dopo una giornata del genere (alla fine era perché qualcuno s'era messo a smanettare col quadro degli interruttori).

Siamo senza direttore vendite e all'Elisa tocca fare il lavoro che non le spetterebbe; continuano a mandarci roba quando sanno che il magazzino scoppia; ci rompono le palle perché dobbiamo servire più gente per guadagnare di più; ci ritroviamo un negozio costruito da schifo con un piano vendita di soli 250 metri quadri. Siamo abbandonati a noi stessi, oltre che mazziati e cazziati. Come dicevano i Cavalli Marci: pessimismo e fastidio, pessimismo e fastidio...
Eppure porco cazzo andiamo avanti e rimaniamo il miglior negozio della catena, perché siamo dei fottuti fighi.

Aggiornamento del giorno dopo
Stamattina qualcuno si è degnato di mandarci l'elettricista a dare una sistemata al negozio: adesso finalmente abbiamo la luce che funziona nel camerino dove ci cambiamo. Da quanto tempo non andava? 1 anno.

06 luglio 2008

Saldi


Il delirio.

Negozio preso d'assalto da folle totalmente fuori controllo, con qualsiasi reparto ridotto ad uno stato pietoso: perfino le bancarelle del mercato hanno più dignità.
Non che io fossi messo meglio: neanche se mi fossi messo a prendere il sole tutto il giorno avrei sudato così tanto.

Comunque segnate 2 tacche per me, grazie: vendere 2 paia di Nike Shox da 180€ in un colpo solo non è cosa da tutti i giorni.

E per pietà, chiunque legga questo messaggio non passi a trovarmi nei prossimi giorni: c'è già abbastanza gente così.

10 giugno 2008

Odio (15)


Odio quelli che, quando grandina, si fermano sotto i ponti con la macchina. In mezzo alla strada. Per di più nell'ora di punta, come se non ci fosse già abbastanza coda. Soprattutto quando me ne sto tornando a casa con l'Xbox360 appena comprato per giocare a GTA IV.

02 giugno 2008

L'obsolescenza pianificata - discariche e inceneritori

Tratto dal documentario "La storia delle cose" (The Story of Stuff).

30 maggio 2008

Prima vennero...

Quando i nazisti vennero per i comunisti,
Io restai in silenzio;
Non ero comunista.

Quando rinchiusero i socialdemocratici,
Rimasi in silenzio;
Non ero un socialdemocratico.

Quando vennero per i sindacalisti,
Io non feci sentire la mia voce;
Non ero un sindacalista.

Quando vennero per gli ebrei,
Rimasi in silenzio;
Non ero un ebreo.

Quando vennero per me,
Non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la mia voce.

27 maggio 2008

Italia, Stato di Polizia


Dal blog di Beppe Grillo.

Una
lettera da Chiaiano.

"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.
La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".
Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia - Napoli

La parola a Carlo Rubbia


In una recente intervista, Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) (come Scajola) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

" Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."

" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

Fonte: danieleluttazzi.it (alla faccia della buona infomazione dei media italiani).

14 maggio 2008

GTA IV è mio


E per di più in edizione speciale, che oltre al gioco contiene: una cassetta portavalori in metallo, il portachiavi della Rockstar, il borsone della Rockstar, un libretto con le illlustrazioni fatte durante la realizzazione del gioco e un CD con dei brani selezionati dalla colonna sonora; il tutto pagato 99,98 € da Gamestop.
GTA IV è già entrato nel Guinnes dei Primati, diventando il prodotto di intrattenimento che ha generato i maggiori incassi nelle prime 24 ore di presenza nei negozi con 310 milioni di dollari, polverizzando quindi i record stabiliti da
Harry Potter & The Deathly Hallows (220 milioni di dollari), Halo 3 (170 milioni di dollari) e Spider-Man 3 (60 milioni di dollari).

Ora mi manca solo un XBOX360 per poterci giocare e mi tocca aspettare lo stipendio...

PS: sì, siete liberi di bombardarmi con i vostri commenti trasudanti rabbia ed invidia.

11 maggio 2008

I politici devono essere ricattabili

Marco Travaglio a Che Tempo Che Fa del 10/5/2008.


Aggiornamento
Come volevasi dimostrare: tutti gli esponenti della Casta, fatta eccezione per il solito Di Pietro, hanno espresso la loro solidarietà nei confronti del Presidente del Senato Renato Schifani (colluso con la mafia), mentre quello zerbino di Fabio Fazio ha chiesto scusa ai telespettatori per ciò che ha detto Travaglio, or ora querelato per diffamazione. Ci sarà un nuovo editto bulgaro? Non lo so, ma forse nemmeno servirà, perché questo è ciò che ci aspetta nei prossimi 5 anni di dittatura dolce: attacchi alla persona, invece che agli argomenti (dato che ne hanno a loro volta per ribattere). Giù sparate sulla mancanza di contradditorio...ma che contradditorio ci deve essere se un giornalista fa la cronaca dei fatti? Allora ogni volta che si riporta la notizia di una rapina, dovremmo andare a sentire la versione del rapinatore?
Qui il filmato completo.

10 maggio 2008

Disgustorama


Costume bermuda della Nike: sacchetto esterno in cellophane, foglio di carta tra le 2 gambe, foglio di carta all'interno, foglietto di carta che avvolge il cartoncino col prezzo(!), foglietto di carta avvolto attorno alle estremità della stringa.
Polo della Champion (che pure mi dà lavoro): sacchetto esterno in chellophane, cartoncino + carta all'esterno, foglio di carta all'interno, cartoncino sotto il colletto, foglietto di carta nel taschino.
Eccetera, eccetera.

Quando comprate qualcosa, la metà di quello che pagate è il costo dell'inutile imballaggio.

04 maggio 2008

Canzoni in testa

La canzone che ho in testa ultimamente è Word Up dei Cameo, anno 1986, tra i più grandi successi degli anni 80.

30 aprile 2008

Inno dei Mondiali di Ciclismo 2008


Grazie. Grazie Memo Remigi e Alberto Testa per questo scempio simil-samba, che ha ha affossato la mia già labile stima verso tutta la faccenda.

29 aprile 2008

Il lavoro nobilita l'uomo


Resonconto della mia prima giornata di lavoro da Game 7:
- svariate nozioni imparate (e ancora ne mancano);
- arrivati 4 bancali, contententi le nuove grucce della Game 7 Athletics: pesantissimi;
- cominciata la sostituzione delle vecchie grucce con le nuove, a partire da quelle dei pantaloni: pinze durissime che distruggono le mani;
- constatato di avere solo ragazze come colleghe, fatta eccezione per il mio capo;
- scoperto che il mio capo va via entro la fine della settimana e verrà quindi sostituito;
- assistito alla scena seguente: una coppia, un uomo e una donna sui 50-60, passa 1 ora di orologio a disquisire su una maglietta della Nike da regalare al figlio/nipote per il compleanno e mi usa come modello, facendomi vestire e rivestire più volte, intanto che il mio capo cercava di spiegargli una volta per tutte che eventualmente poteva solo cambiargli la merce, non ridargli indietro i soldi (alla fine hanno preso 2 magliette uguali, una S e una M);
- passata la Fabi in negozio (borsetta approvata);
- scoperto che la vice è una vicina di casa di Rikishi.

22 aprile 2008

Santanchè by Paola Cortellesi

Una tra le migliori imitazioni - ma sarebbe meglio dire parodie - di un personaggio politico che si siano mai viste. Complimenti alla sempre grande Cortellesi.


Questa è l'intervista doppia Prestigiacomo-Santanchè, sempre da Parla con Me.

21 aprile 2008

Pubblicità Progresso

Dalla puntata di Parla con Me del 12 febbraio 2008.

20 aprile 2008

L'Italia vista dagli USA: libertà di stampa

Odio (14)


Age-shifting, assessment, asset allocation, back office, benchmark, brainstoming, brand awareness, business plan, buyer, capital gain, charts, claim, clearing house, competitor, consumer, convention, customizzazione, cutting edge, delivery, equity, fee, first mover, full immersion, futures, know-how, growth, human resources, location, manager, market timing, meeting, mission, outsourcing, players, policy, showroom, stage, start-up, stock picking, switch, target, top management, trend, turnover, vision...

Odio il marketing.

18 aprile 2008

Pale Blue Dot

Un brano tratto da "Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space", del grande Carl Sagan.

17 aprile 2008

2 anni di blog!


Non sembra, ma è una bella fatica.

16 aprile 2008

14 aprile 2008

E' morto LG, viva LG!


Il mio LG G8000 si è spento oggi alle 10.29, dopo che gli ho staccato la spina (letteralmente, dato che negli ultimi mesi la batteria non durava neanche 24 ore). Se mai lo riaccenderò, sarà solo per tentare di battere il record di tiro al piattello: grazie ad un bug del gioco, mancando il 6° o il 7° piattello ma colpendo tutti gli altri, si potevano totalizzare 6400 punti; mi era ripromesso di superare questo punteggio giocando normalmente, ovvero beccando tutti i piattelli e smitragliando a sangue l'uccello che appare alla fine e che dà 20 punti a colpo, ma non l'ho mai fatto. Addio LG G8000, non mi mancherai per niente.

Il nuovo arrivato è il Nokia 6110 Navigator: il mio primo Nokia, dato che negli anni ho avuto un infame Siemens, un buon Samsung e l'infame LG. Cellulare, fotocamera, MP3, radio, Symbian S60 3rd edition, alloggiamento per schede MicroSD (una da 512MB era già inclusa) e, dulcis in fundo, navigatore satellitare (nella confezione c'è anche il caricabatterie da auto). Il tutto pagato 299€ su MisterPrice, spese di spedizione incluse.

11 aprile 2008

Di Pietro, Berlusconi e i media italiani


Nelle scorse settimane Di Pietro è stato continuamente attaccato da Berlusconi e compagni, ai quali fa orrore. Fa talmente orrore che contro di lui si è scatenata una vera e propria campagna diffamatoria, da parte dei giornali e delle televisioni in mano a Berlusconi (e non solo, dato che dal servilissimo Vespa ha dichiarato che Di Pietro si è comprato la laurea).

Fa orrore perché vuole che sia applicata la sentenza del 31 gennaio 2008 della Corte Europea di Giustizia, che
dichiara illegittime le leggi italiane sulle radio televisioni, consentendo a Rete4 di trasmettere abusivamente sulle frequenze analogiche che spettano (dal '97) ad Europa7.
Emma Bonino ha dichiarato che la sentenza non ha carattere di urgenza; si è però dimenticata di dire che, se entro la fine del 2008 Rete4 non va sul satellite, l'Italia - ovvero i cittadini - dovrà pagare una multa, reatroattiva dal luglio 2006, di circa 300-400mila Euro al giorno (
per un totale compreso tra 328,5 e 438 milioni di Euro): altro che TV senza canone.
Nel frattempo Dell'Utri, l'amichetto di Berlusconi, vuole riabilitare Vittorio Mangano: "E' un eroe!" esclama parlando dello stalliere di Arcore, un mafioso condannato per l'omicidio di 2 persone; non contento, dichiara anche: "
I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione".

Di Pietro non fa orrore, ma fa comunque paura anche alla sinistra. Dal PD alla Sinistra Arcobaleno, nessuno pensa che sia una buona idea affidargli il Ministero della Giustizia: non si sa mai che volesse mandare a casa i parlamentari condannati, o che lasciasse lavorare i magistrati quando c'è qualche politico indagato.
L'Italia dei Valori ha inserito nelle proprie liste solo persone con la fedina penale pulita. E' l'unico partito a non avere neanche un condannato tra le proprie file (vedi immagine a inizio post, tratta da Repubblica di oggi).

Se la coalizione PD-IDV vincerà le elezioni, sarò sollevato, ma non festeggerò. Festeggerò solamente quando vedrò Di Pietro come Ministro della Giustizia.

06 aprile 2008

Saturday Night Fever


Ieri sera sento Pippo su MSN, gli chiedo se aveva voglia di andare al bowling; mi risponde che lui e lo Ste stanno per andare a prendere un pizza e mi dice di andare lì più tardi. Così cazzeggio un po', mi vesto e parto.

Quando arrivo, oltre al solito Sam che mi sbava le scarpe e tenta di ingropparmi, mi trovo al cospetto di due individui appesantiti dalla pizza e fatti come cammelli. Con la macchina dello Ste facciamo un salto al bowling, ovviamente non per giocare a bowling, ma a biliardo: peccato che tutti i tavoli sono occupati; allora ci prendiamo 3 Desperados e andiamo fuori. Intanto che sbevazziamo Pippo se ne esce: "Perché non saliamo in macchina e ce ne andiamo in giro con le birre fuori dal finestrino? Con la musica gangsta a palla", "Sì, così ci ferma un pattuglia", "Me lo immagino lo Ste: gli chiedono i documenti, lui fa finta di niente e alza il volume", "Ho giusto BOOYAKA BOOYAKA di Ali-G". Dopo diverse risate isteriche per aver immaginato un simile scenario, ci incamminiamo verso l'auto; nel frettempo Pippo è talmente dilaniato che non riesce a finire la birra, la offre allo Ste, che responsabilmente rifiuta: dopotutto lui deve guidare, e che cazzo! Infatti intanto che guida si mette a scegliere le canzoni sull'MP3: "Guardami la strada, Pippo", "Sì" e gli gira il volante, "Che cazzo fai, lascia stare il volante, ti ho detto di guardare la strada", "Sì, ma cazzo, stavi sbandando, pirla!"...

Si arriva al 99...ah no, ho saltato un pezzo: per 20 minuti si gira a vuoto in cerca di un parcheggio, con Pippo fiducioso che consiglia male lo Ste, il quale vaga fino al Politeama, vede un buco troppo tardi, fa il giro dell'isolato, arriva quando ormai gli hanno ciulato il posto e alla fine trova parcheggio all'Impero, dove una famigliola con bambino stupefatto cede il posto a tre esaltati ed esasperati (e comunque, Ste, secondo me facevi prima a piazzarla in cima alla viuzza laterale, ma te hai voluto ascoltare Pippo...).
99: Salvo con la chioma rasata, Fighez in piedi dalle 6, ubriaco di ritorno dal salone dei vini a Verona e incravattato (ma perché?). Allo Ste vengono i sensi di colpa perché non caga la Fra, e difatti cede e va a salutarla. Si va a prendere da bere e arrivano Guido e la Fabi (borsetta approvata stavolta), che non si vedevano da un po'. Lo Ste si becca 4 pugni a sorpresa nello stomaco, dopodiché ci dirigiamo dal kebabbaro, liberandoci così della scomoda compagnia del Martins; perdiamo gente strada facendo come sempre, mangiamo e al ritorno ci dividiamo e si tenta lo scherzone: l'appostamento dietro un angolo per saltare addosso agli altri, però, fallisce miseramente, dato che sono già passati e ci stanno aspettando, guardandoci come si guardano 4 imbecilli.
Di nuovo al 99, lo Ste insiste per un'altra birra: "Dai! Poi non ci sono per 2 settimane!"; 2 mezze per me e lui (Bob, l'amico che non guida), un quartino per Pippo (che poi fa bere quasi interamente agli altri). Arriva Arturo, che viene accolto a mazzate dall'altra gente di Biumo. Sono ormai le 2 passate e decidiamo di andare a casa: salutiamo gente varia, incrociamo Joe e saliamo in macchina, io con ancora la birra da finire in mano.

Il tragitto è breve, ma lungo abbastanza per mettere in evidenza le condizioni psico-fisiche dello Ste: molto brutte (anche se si è visto di peggio). Appena partiti, per motivi ancora sconosciuti, la macchina davanti a noi si mette a fare i dossi in obliquo: lo Ste non esita a imitarla. Poi parte con la sua solita scarica di clacson, chiaro sintomo di squilibrio mentale. Infine, quando siamo ormai arrivati, si ferma per osservare il Tribeca: "E' più avanti Ste", "Ah"; riparte, si riferma, commenta "E' aperto" (ma era chiuso), riparte di nuovo e infila la traversa sbagliata. Non l'avesse mai fatto.
Insulti, risate, fari dietro di noi: "Dai che c'è pure una macchina che ci segue", "Cazzo, è una pattuglia...". Da dove cazzo era spuntata? Soprattutto: da quanto tempo osservava questi 3 rincoglioniti? Domande che non avranno mai risposta. "Documenti prego", dà un'occhiata all'interno, "Aspettate pure in macchina". Ci ridanno i documenti e raggiungiamo finalmente il 110 di via Brunico. Tiro fuori la mia birra e finisco di berla: "E tu che cazzo ci fai con quella birra?", "Me l'ero portata dietro, prima l'ho messa sotto il tuo sedile", "Ma sei un pirla!", "Tanto la stavo bevendo io, mica rompevano il cazzo a te" e lì siamo scoppiati a ridere, perché abbiamo realizzato che la serata è finita più o meno come avevamo predetto (anche se mancava la musica gangsta). Pippo: "Tra l'altro io guarda cosa avevo in tasca" e tira fuori una scatoletta; al che lo Ste commenta "Eh già, pensa se ci avesse fatto una perquisa seria «Controlliamo le tasche», trac:«Aaah, ma guarda sti poveri stronzi»". E giù a ridere di nuovo.
Poi saluti e lo Ste che mi raccomanda di scrivere della assurda serata sul blog: ora sei contento?

04 aprile 2008

8x1000

Ogni anno, grazie all'8x1000, la Chiesa Cattolica intasca un miliardo di euro.
Quanti di questi soldi finiscono in opere di bene? Al massimo il 20%; il resto viene usato per gli stipendi dei sacerdoti, per nuovi edifici di culto, per beni culturali ecclesiastici ecc. (vedi Wikipedia).

Il 35% dei cittandini italiani, compilando la dichiarazione dei redditi, sceglie di dare l'8x1000 alla Chiesa Cattolica. A quest'ultima, però, invece del 35% dei fondi, di fatto arriva l'87%; la ripartizione delle scelte inespresse, infatti, viene fatta sulla base di chi esprime una scelta sulla dichiarazione dei redditi: ovviamente la maggior parte dei contribuenti sceglie la Chiesa Cattolica, che si becca quasi tutti i fondi.

Questo breve video spiega bene la situazione.



P.S.
Scegliete di dare l'8x1000 alla Chiesa Valdese: il 100% della cifra finirà in opere di bene (vedi Wikipedia).

02 aprile 2008

Elezioni 2008


Siete ancora indecisi su chi votare alle prossime elezioni? Non avete la minima voglia di leggervi i programmi dei vari partiti? Accorre in vostro aiuto voisietequi.it, dove potete fare un test di 25 domande per scoprire la vostra collocazione politica.
Come si vede dall'immagine, io sono molto vicino all'Italia dei Valori (alle elezioni di 2 anni fa risultavo vicino ai Radicali ancor più che al partito di Di Pietro).

Su openpolis.it potete invece seguire le posizioni e le dichiarazioni di tutti i politici italiani, dai comuni fin su al Parlamento Europeo.

In ogni caso prendetevela comoda: proprio oggi è uscita la notizia di un possibile posticipo delle elezioni; causa di tutto è la DC, che intende inserire la propria lista solo ora, ma pretende altre 2 settimane di campagna elettorale.

Aggiornamento
Un lato positivo nell'eventuale rinvio delle elezioni c'è: il suicidio di Ferrara.

V2-Day


Il 25 aprile ci sarà in tutta Italia un secondo V-Day, questa volta per una libera informazione in libero Stato.

Ai banchetti si potrà firmare per chiedere 3 semplici cose:
- abolizione ai finanziamenti pubblici all'editoria;
- abolizione dell'ordine dei giornalisti;
- abolizione della legge Gasparri.

Per saperne di più, cliccate i link qua sopra e scaricate qui il volantino.

Free Tibet (2)


Cliccando sull'immagine qua sotto (la metterò anche tra i link del blog) potete inserire la vostra e-mail e mandare al segretario dell'ONU il messaggio "Free Tibet. Stop to the China Olympic Games".

Free Tibet

Questo è invece un servizio delle Iene, con un intervista ad un monaco tibetano tenuto 33 anni nelle carceri cinesi.

31 marzo 2008

Veltrusconi


Dal blog di Beppe Grillo.

Programma elettorale del PD/PDL:

Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi

Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica
Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica

Lo psiconano vuole gli inceneritori
Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni

Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite

Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti

Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni
Topo Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle intercettazioni

Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Topo Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni

Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio
Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano

Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni

Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta

Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader:
lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi,
Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali.
Meglio i capelli al naturale o la tintura?
Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia.

Expo 2015 a Milano


Milano si è aggiudicata l'Expo 2015.

Milano: una città dove i pochi boschi rimasti vengono rasi al suolo per far posto a mostri di cemento armato.
Milano: una città dove entra in vigore l'ecopass (puoi inquinare quanto vuoi, basta che paghi), che non diminuisce il traffico, lo sposta solo in periferia; dove se hai un auto Euro 4, anche se è un SUV, non paghi (a Londra sì, ma cosa vuoi che ne capiscano gli Inglesi?).
Milano: una città che grazie al suo viscido sindaco è riuscita a comprarsi Al Gore (paladino dell'ambiente) e ad averlo come testimonial.
Milano: una città dove ci sono case popolari pronte e mai assegnate, occupazioni abusive e quartieri ghetto dove regna il degrado, come denuncia Annozero.
Milano: una città che
usa come slogan per l'Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita", poco male se c'è gente che muore di cancro perché i palazzi sono fatti con l'amianto.
Milano: una città talmente unita e sicura che 2 donne vengono violentate a capodanno mentre la gente in piazza fa finta di nulla.

Milano si è aggiudicata l'Expo 2015...


Aggiornamento: mi è piaciuto questo articolo su Repubblica Milano, scritto prima della votazione.

29 marzo 2008

Alzare la testa

Dal film "Giordano Bruno" (1973)

27 marzo 2008

19 marzo 2008

13 marzo 2008

Italia 2011


Dal blog di Beppe Grillo.


Roma, 15 dicembre 2011

"Lo stato d'assedio proclamato questa notte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esasperato la popolazione logorata dalla gravissima crisi economica. Durante la notte la gente si è riversata nelle piazze delle principali città del Paese, ignorando le misure prese dalle autorità e chiedendo le dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. La richiesta è stata esaudita. Questa mattina il ministro si è dimesso, e subito dopo è caduto il governo Berlusconi. Napolitano ha convocato i presidenti delle Camere Fini e D'Alema e i capi dei gruppi parlamentari. Proseguono gli scontri in tutto il Paese e i morti sono già trentadue. Le garanzie costituzionali sono state sospese.
Il Paese è sull'orlo della bancarotta dopo l’ultimatum della Comunità Europea: per arrestare l’indebitamento dello Stato occorrerebbero almeno 350 miliardi di euro.
Il rallentamento dell'economia, dopo l’inizio della recessione americana nel 2008, ha reso sempre più difficile invertire la tendenza all'indebitamento pubblico. Dopo tre anni di recessione, a partire dal giugno di quest'anno, si sono chiuse tutte le fonti di finanziamento internazionale che avevano reso possibile la sopravvivenza di un modello nel quale il deficit cronico veniva costantemente coperto da una nuova emissione di titoli pubblici. A metà agosto il Parlamento ha approvato la cosiddetta "legge del deficit zero", ideata da Giulio Tremonti, che si è ispirato all’ex ministro dell’economia argentino Domingo Cavallo, come ultima risorsa per recuperare la fiducia dei mercati internazionali.
La legge prevede che lo Stato contenga le spese entro i limiti imposti dal prelievo fiscale. Se il denaro non è sufficiente, ai creditori del debito pubblico è data priorità rispetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici e alle pensioni. In applicazione della nuova legge, le retribuzioni e le pensioni sono state così ridotte del 30% a partire da agosto.
Con la legge del "deficit zero", il viceministro dell'Economia Lamberto Dini è andato a Bruxelles per contrattare una soluzione ed evitare la bancarotta. Dopo un difficile negoziato, è stato concesso un prestito di 40 miliardi di euro in modo che il governo italiano possa porre mano alla ristrutturazione di un debito pubblico pari a ben 2.000 miliardi di euro (stima fine dicembre 2011). L'accordo prevede anche una riforma del lavoro, legge “La Russa”, che supera la legge 30 e mira a "flessibilizzare" le condizioni di lavoro, e dovrà basarsi con "contratti temporanei con un livello di retribuzioni più basso di quello attuale".
Il versante internazionale relativo alla conversione dei buoni del Tesoro è più complesso. I creditori esteri hanno minacciato di citare in giudizio l’Italia se il governo non dovesse rispettare i patti convenuti.
La notizia che la Comunità Europea non intende finanziare l'ultima tranche dei fondi concessi ad agosto ha raffreddato ogni entusiasmo. Il motivo addotto è che il governo non ha rispettato i patti convenuti. Alcuni osservatori ritengono che la decisione sia dettata dalla volontà di prendere le distanze da un paese sull'orlo del precipizio.
È la prima volta dal dopoguerra che si assiste a una contrazione in Italia del prodotto interno lordo per il terzo anno consecutivo. La crisi attuale si sviluppa nel contesto di una forte rilancio delle principali economie mondiali.
La riduzione delle disponibilità finanziarie pubbliche ha trascinato verso il basso anche le disponibilità finanziarie private, mentre la riduzione dei consumi ha aggravato la recessione. Il circolo vizioso si è completato dalla riduzione del prelievo fiscale e con il congelamento dei conti correnti e il blocco dell’erogazione degli interessi sui titoli di Stato." (link)


Se non vi rendete conto che questo scenario è non solo possibile, ma anche probabile, allora vi consiglio vivamente di svegliarvi.
Se in futuro ci sarà una nuova crisi del '29, lo dirà il tempo; voi pensate a non farvi cogliere impreparati.

11 marzo 2008

Ci voleva Zapatero


E ci vorrebbe anche oggi, in Italia.
Dopo 4 anni di governo, la Spagna lo ha eletto un'altra volta, pur senza una maggioranza assoluta.

Cosa ha fatto Zapatero in questi anni?
Ha riformato il sistema televisivo, dando spazio ad una nuova rete (gratuita, come tutta la tv in Spagna), nonostante le lamentele delle reti Antena 3 e Telecinco (appartententi la prima a De Agostini e la seconda a Mediaset).
Ha velocizzato e reso meno costose le pratiche di divorzio; ha liberalizzato la fecondazione assitita; ha istituito il matrimonio per le coppie omosessuali, dando ad esse (e anche alle coppie di fatto) il diritto di adottare; ha introdotto diversi sussidi alle famiglie che hanno figli; ha legalizzato la sperimentazione medica della cannabis; ha tolto molte restrizioni alla ricerca sulle cellule staminali.
Ha riformato in meglio il lavoro flessibile e ha aumentato gli stipendi minimi annui.
Ha costruito case popolari e abbassato i mutui e gli affitti (con agevolazioni per i proprietari e sussidi mensili per gli affituari).
Ha creato una legge per rimborsare il 100% del biglietto ai pendolari se il treno ritarda per più di 5 minuti.
Ha imposto di rimuovere ogni statua o monumento che raffigura Franco dai luoghi pubblici, e stabilito risarcimenti economici ai figli delle vittime della dittatura franchista (il Vaticano ha invece preferito beatificare 500 nuovi franchisti, arrivando ad un totale di 977).

Grazie a questo e ad altro, la Spagna ha sorpassato l'Italia nel reddito pro-capite, ed è oggi un Paese più avanzato e vivibile del nostro.
Quello che chiedo io è: non si potrebbe fare uno strappo alle regole della sperimentazione scientifica e clonare Zapatero? Anche se durasse solo 4 anni andrebbe benissimo.

Citizen Berlusconi

Visto che siamo di nuovo sotto elezioni (di già), ecco un documentario su Berlusconi, fatto nel 2003 dalla tv pubblica americana PBS e ovviamente mai trasmesso in Italia. Per non dimenticare chi è quell'individuo che tra un mese alcuni andranno a votare.


Se poi siete curiosi di scoprire l'etimologia di "berlusco", date un'occhiata qua; come dicevano i latini: "Omen nomen" (di nome e di fatto).

09 marzo 2008

La situazione in Campania

Ecco come a Savignano Irpino (Avellino) le forze dell'ordine (ironica questa definizione) abusano del proprio potere, passando sopra i diritti dei cittadini a suon di manganelli; come al solito: forti con i deboli e deboli con i forti.


A Giuliano (Napoli) due donne si incatenano ai cancelli della discarica di Taverna del Re e una di loro si dà fuoco.


Quando lo capiranno, i politici, che la gente ha raggiunto e superato il limite da un pezzo? Quando lo capiranno che ci sono un sacco di disperati pronti a fare una rivoluzione?
Ogni giorno che passa mi vergogno sempre di più di essere italiano.
Per saperne di più: http://www.beppegrillo.it/2008/03/nerone_prodi_e/index.html

08 marzo 2008

Detramstation Party - secondo anno


Fiumi di alcol, montagne di rifiuti, pavimento appiccicoso, gente che non ce la fa più, qualcuno che piscia dal finestrino, il solito autista fuori controllo, un anno in più sulle spalle.
E la storia si ripete.

In che società viviamo? (2)

Sequenza tratte dal film Quinto Potere (1976, titolo originale "Network").



Kirby


Un paio di giorni fa mi ha chiamato una gentile signorina, offrendomi un lavoro part-time che mi avrebbe fatto guadagnare 1.800€ al mese; la fantomatica società, chiamata Play Tech, avrebbe sede a Induno Olona. Tele-marketing? Receptionist? Di cosa si trattava il lavoro non si era capito, avrei dovuto andare a fare il colloquio per saperne di più.

Stupefatto da questa telefonata, ho invece fatto qualche ricerca su Internet, e alla fine sono approdato qui, scoprendo che si trattava di una società piramidale per la vendita porta a porta di Kirby: un'aspirapolvere del valore di circa 300€, che avrei dovuto cercare di vendere per svariate migliaia di Euro.

Alcuni mesi fa, Mi Manda Rai3 aveva fatto un servizio sulla faccenda: potete guardare il video qui.



Aggiornamento del 15/03/2010

Da curatore di questo blog, mi fa piacere constatare che questo post è stato utile e continua ad essere utile a tante persone.

Ho deciso di lasciare i commenti pro-PlayTech perché mi sembra giusto far sentire più campane possibili, anche se ciò che scrive l'utente "sam" va bene giusto per farsi quattro risate, sempre che uno riesca a capire le sue frasi sgrammaticate (da come si esprime è probabile che sia la centralinista dell'Est di cui parlate). Fà sorridere il loro tentativo di arginare la cattiva fama che gravita attorno al marchio Kirby ed è soddisfacente vedere come un piccolo blog come questo possa mettergli i bastoni tra le ruote. Potere della Rete.

Colgo l'occasione per segnalare che oggi, a distanza di 2 anni, sono stato nuovamente contattato dalla PlayTech, peraltro per ben 2 volte in mezz'ora! Viene da chiedersi che cazzo si fumano da quelle parti.

Sorprende come questa società sia ancora in piedi dopo tutto questo tempo: significa che continua ad esserci gente che cade nel tranello e lavora per loro. Con questo non voglio certo spalare merda su chi è in cerca di lavoro: purtroppo la situazione in Italia era critica già ben prima della crisi economica e continuerà ad esserlo. Semplicemente mi piacerebbe vedere scomparire questa e tutte quelle società che sfruttano la disoccupazione per fregarsene dei diritti dei lavoratori, alcune fino al punto di fargli lasciare la pelle (in confronto a queste la PlayTech sembra quasi un'azienda sana).


Aggiornamento del 14/05/2010

Altri 2 mesi sono passati e vedo che la Play Tech è ancora lì, a giudicare dalle visite giornaliere che sono addirittura aumentate.

Nel frattempo ieri il TG3 ha mostrato un servizio sulla Ital Carone s.r.l. di Firenze, concessionaria Kirby, dove i dipendenti venivano vessati, umiliati e a volte multati se non producevano abbastanza.
Guardate il video e giudicate voi stessi.

Grandi Iene


Dalla puntata di ieri delle Iene.

Un servizio sulla pillola del giorno dopo, ora legale anche in Italia, ma quasi impossibile da ottenere a causa dei molti medici che non la prescrivono perché si dicono obiettori di coscienza (cazzata, poiché è considerata un contraccettivo post-coito, non un farmaco abortivo).



Questo è invece un servizio - diviso in 2 video - del mitico Luigi Pelazza, che questa volta ha deciso di provare le torture subite dai sospetti terroristi catturati dall'esercito.

03 marzo 2008

Riparliamone! (1)

Dalla puntata di Parla con Me del 20 gennaio 2008.

Questa è giustizia?


Abou Elkassim Britel, nato in Marocco e cittadino italiano dal 1999, è in sciopero della fame dal 16 novembre 2007 in un carcere marocchino.
Dopo quasi 6 anni di ingiusta detenzione chiede di essere liberato: non ha commesso reati.
Dal marzo 2002 Kassim ha subito: extraordinary rendition, arresti arbitrari, detenzioni segrete con torture e violenze di ogni genere, un processo affrettato ed ingiusto, carcere duro.

Il Parlamento Europeo ha condannato la sua estradizione. La magistratura italiana ha archiviato l'indagine dopo aver provato la sua innocenza. Nonostante ciò Kassim è ancora dietro le sbarre.

La sua storia è uguale a quella di tanti altri, illegalmente arrestati per reati mai commessi (il più noto caso italiano è quello dell'imam milanese Abu Omar). Esce adesso al cinema un film che parla proprio di simili vicende: Rendition; la tortura, ai tempi della Santa Inquisizione, è riuscita a creare le streghe: non stupiamoci se oggi riesce a creare dei terroristi dove non ce ne sono.

La moglie di Kassim, italiana e residente a Bergamo, combatte assieme al marito una battaglia per ottenere giustizia e dare visibilità al caso, passato pressoché in sordina. Per saperne di più potete dare un'occhiata ai due siti aperti - http://www.giustiziaperkassim.net/
e http://www.kassimlibero.splinder.com/ - ma soprattuto potete firmare la petizione online che chiede la liberazione di Kassim andando su http://www.petitiononline.com/kassim/petition-sign.html.

Questo breve video del 2006 riassume la vicenda.

24 febbraio 2008

Odio (13)


Odio i brufoli che spuntano a lato del naso: sono dolorosi, longevi e difficilissimi da schiacciare (provare per credere). Non li augurerei nemmeno al mio peggiore nemico.

22 febbraio 2008

21 febbraio 2008

Quando la realtà supera la finzione

Antonio Albanese sulla caduta del governo (è vecchio di un mesetto, ma ne vale la pena).


Sbronzometro


Scaricatevi lo sbronzometro e lo sbronzometro professionale (dove si possono impostare più parametri, ad esempio il cibo mangiato), e potrete anche voi scoprire il tasso alcolico della sera prima (sempre che vi ricordiate ancora cosa avete bevuto).

20 febbraio 2008

Studentessi


Uscito oggi, preso oggi.

Il nuovo album degli Elio e le Storie Tese non delude.
I testi, assurdi come al solito, parlano di buchi neri supermassicci, indiani che non accettano doni, suonatori di bonghi fuori tempo, operazioni alle tonsille, nudisti indecisi sulla meta delle vacanze e gente che Johnny Depp lo chiama Johnny Deep (come fa Guido).
Le musiche spaziano in ogni genere: samba, black metal, swing, ritmi africani, valzer e l'immancabile funky.
Nelle varie canzoni si possono riconoscere voci come quelle di Guido Meda, Maurizio Crozza, Claudio Bisio e Paola Cortellesi che hanno contribuito a rendere il cd ancora più delirante.

Da quando ho sentito il nuovo singolo, Parco Sempione, sono stato contagiato e non ho potuto fare a meno di predermi l'album. Fatelo anche voi e non ve ne pentirete.
Come dite? Il negozio di musica è troppo lontano da casa vostra? Poco male, perché Studentessi è in vendita anche in edicola! Che aspettate? Andate subito a comprarlo, prima che un buco nero supermassiccio dia inizio all'ultima edizione del'umanità!