03 marzo 2008

Riparliamone! (1)

Dalla puntata di Parla con Me del 20 gennaio 2008.

Questa è giustizia?


Abou Elkassim Britel, nato in Marocco e cittadino italiano dal 1999, è in sciopero della fame dal 16 novembre 2007 in un carcere marocchino.
Dopo quasi 6 anni di ingiusta detenzione chiede di essere liberato: non ha commesso reati.
Dal marzo 2002 Kassim ha subito: extraordinary rendition, arresti arbitrari, detenzioni segrete con torture e violenze di ogni genere, un processo affrettato ed ingiusto, carcere duro.

Il Parlamento Europeo ha condannato la sua estradizione. La magistratura italiana ha archiviato l'indagine dopo aver provato la sua innocenza. Nonostante ciò Kassim è ancora dietro le sbarre.

La sua storia è uguale a quella di tanti altri, illegalmente arrestati per reati mai commessi (il più noto caso italiano è quello dell'imam milanese Abu Omar). Esce adesso al cinema un film che parla proprio di simili vicende: Rendition; la tortura, ai tempi della Santa Inquisizione, è riuscita a creare le streghe: non stupiamoci se oggi riesce a creare dei terroristi dove non ce ne sono.

La moglie di Kassim, italiana e residente a Bergamo, combatte assieme al marito una battaglia per ottenere giustizia e dare visibilità al caso, passato pressoché in sordina. Per saperne di più potete dare un'occhiata ai due siti aperti - http://www.giustiziaperkassim.net/
e http://www.kassimlibero.splinder.com/ - ma soprattuto potete firmare la petizione online che chiede la liberazione di Kassim andando su http://www.petitiononline.com/kassim/petition-sign.html.

Questo breve video del 2006 riassume la vicenda.

24 febbraio 2008

Odio (13)


Odio i brufoli che spuntano a lato del naso: sono dolorosi, longevi e difficilissimi da schiacciare (provare per credere). Non li augurerei nemmeno al mio peggiore nemico.

22 febbraio 2008

Possibile vita extraterrestre?



Per saperne di più: articolo su Repubblica e Wiki.

21 febbraio 2008

Quando la realtà supera la finzione

Antonio Albanese sulla caduta del governo (è vecchio di un mesetto, ma ne vale la pena).


Sbronzometro


Scaricatevi lo sbronzometro e lo sbronzometro professionale (dove si possono impostare più parametri, ad esempio il cibo mangiato), e potrete anche voi scoprire il tasso alcolico della sera prima (sempre che vi ricordiate ancora cosa avete bevuto).

20 febbraio 2008

Studentessi


Uscito oggi, preso oggi.

Il nuovo album degli Elio e le Storie Tese non delude.
I testi, assurdi come al solito, parlano di buchi neri supermassicci, indiani che non accettano doni, suonatori di bonghi fuori tempo, operazioni alle tonsille, nudisti indecisi sulla meta delle vacanze e gente che Johnny Depp lo chiama Johnny Deep (come fa Guido).
Le musiche spaziano in ogni genere: samba, black metal, swing, ritmi africani, valzer e l'immancabile funky.
Nelle varie canzoni si possono riconoscere voci come quelle di Guido Meda, Maurizio Crozza, Claudio Bisio e Paola Cortellesi che hanno contribuito a rendere il cd ancora più delirante.

Da quando ho sentito il nuovo singolo, Parco Sempione, sono stato contagiato e non ho potuto fare a meno di predermi l'album. Fatelo anche voi e non ve ne pentirete.
Come dite? Il negozio di musica è troppo lontano da casa vostra? Poco male, perché Studentessi è in vendita anche in edicola! Che aspettate? Andate subito a comprarlo, prima che un buco nero supermassiccio dia inizio all'ultima edizione del'umanità!

19 febbraio 2008

In che società viviamo?

1^ parte


2^ parte


3^ parte

Caravaggio


In questi giorni ho seguito la fiction della Rai su Caravaggio.

Molto curata e coivolgente, hanno saputo rendere bene la vita del personaggio: calmo e concentrato quando ha davanti una tela, ma poi subito pronto a tirare di spada, andare a donne, finire coivolto in una rissa, o in prigione; il tutto accompagnato dalla sua continua ossessione per la morte, tema ricorrente delle sue opere.
Bravi gli attori; ho particolarmente apprezzato la grande presenza di facce poco note. Azzeccatissima la scelta di Alessio Boni per il ruolo di protagonista.

Qualche critica. Le musiche: belle, ma a tratti ripetitive; ogni tanto attaccavano in modo troppo cinematografico, togliendo continuità e impedendo di rimanere immersi nell'universo del film. Il finale: sembra essere stato fatto di fretta, gli manca qualcosa.

Voto: 8/10

18 febbraio 2008

Italia ieri, Italia oggi

Non è cambiato niente.

Da "Signore e Signori, Buonanotte" (1976, di Luigi Comencini).