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12 dicembre 2008

Ciò che siamo



I sottotitoli in italiano vi sono gentilmente offerti dal sottoscritto.

14 luglio 2008

Io, Carlo - Figlio dei Manga



Datemi una macchina del tempo.

07 luglio 2008

Allagamento


Oggi s'è allagato il negozio. La prima volta da quando lavoro da Game 7, ma già la terza da quando hanno fatto il nuovo centro commerciale.

Quando abbiamo sentito come dell'acqua gocciolare dal soffitto io e l'Elisa ci siamo insospettiti, ma non capivamo cosa fosse; i dubbi sono stati spazzati via neanche 2 minuti dopo, quando dal tombino che c'è sotto una piastrella dell'ufficio è cominciata a sgorgare acqua marrone a volontà (e meno male che c'era appoggiata sopra la cassaforte, così smorzava il flusso).
In tempo zero il magazzino era già tutto allagato e l'acqua cominciava ad invadere il negozio. La gente che faceva? Ovviamente non se ne andava. Io che dovevo fare un reso a una troia che doveva assolutamente cambiare il suo costume del cazzo in quel momento, questione di vita o di morte: "Signora, si sposti che l'acqua sta per arrivarle sui piedi" "Che dici PierCarla, sarà abbastanza grande la M? O è meglio che prendo la L?". Partono le luci e ancora la gente non se ne và. Mi tocca chiedere alla Simo di stamparmi un modulo dei resi in ufficio, ma quando comincio a compilarlo partono anche le casse. "Mi spiace signora, deve tornare un'altra volta". Che affronto! Che offesa! Non cambiarle la roba mentre sta andando in malora tutto il negozio!
Quando finalmente sono sloggiati tutti i clienti arrivano le guardie e una responsabile a vedere che succede; suddetta resposabile si mette a fare delle foto al disastro e poi, rivolta alla Simo, se ne esce con un "Riuscite a riaprire in fretta? Fuori ci sono le persone che devono entrare a comprare, poverine!" (persone che, per la cronaca, bisognava cacciare fuori perché passavano sotto la serranda abbassata a metà: evidentemente ci tenevano tanto a fare shopping in mezzo alla merda galleggiante); e prima di andarsene, rischiando di prendersi un sonoro "vaffa" dalla Simo, aggiunge ancora: "Oh, ma guarda: queste prese di corrente a livello del pavimento sono pericolose. Se vengono i Carabinieri parte la denuncia!". Brutta troia, fanculo te e il gran "Centro Commerciale Belforte" di sto cazzo: mezz'ora ha piovuto, ed è bastata a fare un disastro del genere; e meno male che c'era la cassaforte sul tombino, altrimenti oltre che sulle prese l'acqua veniva sparata su tutto il quadro elettrico lì vicino.
In ogni caso in un'ora e mezza avevamo già ripulito tutto - nei limiti del possibile - e siamo tornati operativi.
Chiusura: io e la Simo non riusciamo più a spegnere le luci. Ci siamo messi a ridere: non potevamo fare altro dopo una giornata del genere (alla fine era perché qualcuno s'era messo a smanettare col quadro degli interruttori).

Siamo senza direttore vendite e all'Elisa tocca fare il lavoro che non le spetterebbe; continuano a mandarci roba quando sanno che il magazzino scoppia; ci rompono le palle perché dobbiamo servire più gente per guadagnare di più; ci ritroviamo un negozio costruito da schifo con un piano vendita di soli 250 metri quadri. Siamo abbandonati a noi stessi, oltre che mazziati e cazziati. Come dicevano i Cavalli Marci: pessimismo e fastidio, pessimismo e fastidio...
Eppure porco cazzo andiamo avanti e rimaniamo il miglior negozio della catena, perché siamo dei fottuti fighi.

Aggiornamento del giorno dopo
Stamattina qualcuno si è degnato di mandarci l'elettricista a dare una sistemata al negozio: adesso finalmente abbiamo la luce che funziona nel camerino dove ci cambiamo. Da quanto tempo non andava? 1 anno.

06 luglio 2008

Saldi


Il delirio.

Negozio preso d'assalto da folle totalmente fuori controllo, con qualsiasi reparto ridotto ad uno stato pietoso: perfino le bancarelle del mercato hanno più dignità.
Non che io fossi messo meglio: neanche se mi fossi messo a prendere il sole tutto il giorno avrei sudato così tanto.

Comunque segnate 2 tacche per me, grazie: vendere 2 paia di Nike Shox da 180€ in un colpo solo non è cosa da tutti i giorni.

E per pietà, chiunque legga questo messaggio non passi a trovarmi nei prossimi giorni: c'è già abbastanza gente così.

10 giugno 2008

Odio (15)


Odio quelli che, quando grandina, si fermano sotto i ponti con la macchina. In mezzo alla strada. Per di più nell'ora di punta, come se non ci fosse già abbastanza coda. Soprattutto quando me ne sto tornando a casa con l'Xbox360 appena comprato per giocare a GTA IV.

14 maggio 2008

GTA IV è mio


E per di più in edizione speciale, che oltre al gioco contiene: una cassetta portavalori in metallo, il portachiavi della Rockstar, il borsone della Rockstar, un libretto con le illlustrazioni fatte durante la realizzazione del gioco e un CD con dei brani selezionati dalla colonna sonora; il tutto pagato 99,98 € da Gamestop.
GTA IV è già entrato nel Guinnes dei Primati, diventando il prodotto di intrattenimento che ha generato i maggiori incassi nelle prime 24 ore di presenza nei negozi con 310 milioni di dollari, polverizzando quindi i record stabiliti da
Harry Potter & The Deathly Hallows (220 milioni di dollari), Halo 3 (170 milioni di dollari) e Spider-Man 3 (60 milioni di dollari).

Ora mi manca solo un XBOX360 per poterci giocare e mi tocca aspettare lo stipendio...

PS: sì, siete liberi di bombardarmi con i vostri commenti trasudanti rabbia ed invidia.

10 maggio 2008

Disgustorama


Costume bermuda della Nike: sacchetto esterno in cellophane, foglio di carta tra le 2 gambe, foglio di carta all'interno, foglietto di carta che avvolge il cartoncino col prezzo(!), foglietto di carta avvolto attorno alle estremità della stringa.
Polo della Champion (che pure mi dà lavoro): sacchetto esterno in chellophane, cartoncino + carta all'esterno, foglio di carta all'interno, cartoncino sotto il colletto, foglietto di carta nel taschino.
Eccetera, eccetera.

Quando comprate qualcosa, la metà di quello che pagate è il costo dell'inutile imballaggio.

04 maggio 2008

Canzoni in testa

La canzone che ho in testa ultimamente è Word Up dei Cameo, anno 1986, tra i più grandi successi degli anni 80.

29 aprile 2008

Il lavoro nobilita l'uomo


Resonconto della mia prima giornata di lavoro da Game 7:
- svariate nozioni imparate (e ancora ne mancano);
- arrivati 4 bancali, contententi le nuove grucce della Game 7 Athletics: pesantissimi;
- cominciata la sostituzione delle vecchie grucce con le nuove, a partire da quelle dei pantaloni: pinze durissime che distruggono le mani;
- constatato di avere solo ragazze come colleghe, fatta eccezione per il mio capo;
- scoperto che il mio capo va via entro la fine della settimana e verrà quindi sostituito;
- assistito alla scena seguente: una coppia, un uomo e una donna sui 50-60, passa 1 ora di orologio a disquisire su una maglietta della Nike da regalare al figlio/nipote per il compleanno e mi usa come modello, facendomi vestire e rivestire più volte, intanto che il mio capo cercava di spiegargli una volta per tutte che eventualmente poteva solo cambiargli la merce, non ridargli indietro i soldi (alla fine hanno preso 2 magliette uguali, una S e una M);
- passata la Fabi in negozio (borsetta approvata);
- scoperto che la vice è una vicina di casa di Rikishi.

20 aprile 2008

Odio (14)


Age-shifting, assessment, asset allocation, back office, benchmark, brainstoming, brand awareness, business plan, buyer, capital gain, charts, claim, clearing house, competitor, consumer, convention, customizzazione, cutting edge, delivery, equity, fee, first mover, full immersion, futures, know-how, growth, human resources, location, manager, market timing, meeting, mission, outsourcing, players, policy, showroom, stage, start-up, stock picking, switch, target, top management, trend, turnover, vision...

Odio il marketing.

17 aprile 2008

2 anni di blog!


Non sembra, ma è una bella fatica.

14 aprile 2008

E' morto LG, viva LG!


Il mio LG G8000 si è spento oggi alle 10.29, dopo che gli ho staccato la spina (letteralmente, dato che negli ultimi mesi la batteria non durava neanche 24 ore). Se mai lo riaccenderò, sarà solo per tentare di battere il record di tiro al piattello: grazie ad un bug del gioco, mancando il 6° o il 7° piattello ma colpendo tutti gli altri, si potevano totalizzare 6400 punti; mi era ripromesso di superare questo punteggio giocando normalmente, ovvero beccando tutti i piattelli e smitragliando a sangue l'uccello che appare alla fine e che dà 20 punti a colpo, ma non l'ho mai fatto. Addio LG G8000, non mi mancherai per niente.

Il nuovo arrivato è il Nokia 6110 Navigator: il mio primo Nokia, dato che negli anni ho avuto un infame Siemens, un buon Samsung e l'infame LG. Cellulare, fotocamera, MP3, radio, Symbian S60 3rd edition, alloggiamento per schede MicroSD (una da 512MB era già inclusa) e, dulcis in fundo, navigatore satellitare (nella confezione c'è anche il caricabatterie da auto). Il tutto pagato 299€ su MisterPrice, spese di spedizione incluse.

06 aprile 2008

Saturday Night Fever


Ieri sera sento Pippo su MSN, gli chiedo se aveva voglia di andare al bowling; mi risponde che lui e lo Ste stanno per andare a prendere un pizza e mi dice di andare lì più tardi. Così cazzeggio un po', mi vesto e parto.

Quando arrivo, oltre al solito Sam che mi sbava le scarpe e tenta di ingropparmi, mi trovo al cospetto di due individui appesantiti dalla pizza e fatti come cammelli. Con la macchina dello Ste facciamo un salto al bowling, ovviamente non per giocare a bowling, ma a biliardo: peccato che tutti i tavoli sono occupati; allora ci prendiamo 3 Desperados e andiamo fuori. Intanto che sbevazziamo Pippo se ne esce: "Perché non saliamo in macchina e ce ne andiamo in giro con le birre fuori dal finestrino? Con la musica gangsta a palla", "Sì, così ci ferma un pattuglia", "Me lo immagino lo Ste: gli chiedono i documenti, lui fa finta di niente e alza il volume", "Ho giusto BOOYAKA BOOYAKA di Ali-G". Dopo diverse risate isteriche per aver immaginato un simile scenario, ci incamminiamo verso l'auto; nel frettempo Pippo è talmente dilaniato che non riesce a finire la birra, la offre allo Ste, che responsabilmente rifiuta: dopotutto lui deve guidare, e che cazzo! Infatti intanto che guida si mette a scegliere le canzoni sull'MP3: "Guardami la strada, Pippo", "Sì" e gli gira il volante, "Che cazzo fai, lascia stare il volante, ti ho detto di guardare la strada", "Sì, ma cazzo, stavi sbandando, pirla!"...

Si arriva al 99...ah no, ho saltato un pezzo: per 20 minuti si gira a vuoto in cerca di un parcheggio, con Pippo fiducioso che consiglia male lo Ste, il quale vaga fino al Politeama, vede un buco troppo tardi, fa il giro dell'isolato, arriva quando ormai gli hanno ciulato il posto e alla fine trova parcheggio all'Impero, dove una famigliola con bambino stupefatto cede il posto a tre esaltati ed esasperati (e comunque, Ste, secondo me facevi prima a piazzarla in cima alla viuzza laterale, ma te hai voluto ascoltare Pippo...).
99: Salvo con la chioma rasata, Fighez in piedi dalle 6, ubriaco di ritorno dal salone dei vini a Verona e incravattato (ma perché?). Allo Ste vengono i sensi di colpa perché non caga la Fra, e difatti cede e va a salutarla. Si va a prendere da bere e arrivano Guido e la Fabi (borsetta approvata stavolta), che non si vedevano da un po'. Lo Ste si becca 4 pugni a sorpresa nello stomaco, dopodiché ci dirigiamo dal kebabbaro, liberandoci così della scomoda compagnia del Martins; perdiamo gente strada facendo come sempre, mangiamo e al ritorno ci dividiamo e si tenta lo scherzone: l'appostamento dietro un angolo per saltare addosso agli altri, però, fallisce miseramente, dato che sono già passati e ci stanno aspettando, guardandoci come si guardano 4 imbecilli.
Di nuovo al 99, lo Ste insiste per un'altra birra: "Dai! Poi non ci sono per 2 settimane!"; 2 mezze per me e lui (Bob, l'amico che non guida), un quartino per Pippo (che poi fa bere quasi interamente agli altri). Arriva Arturo, che viene accolto a mazzate dall'altra gente di Biumo. Sono ormai le 2 passate e decidiamo di andare a casa: salutiamo gente varia, incrociamo Joe e saliamo in macchina, io con ancora la birra da finire in mano.

Il tragitto è breve, ma lungo abbastanza per mettere in evidenza le condizioni psico-fisiche dello Ste: molto brutte (anche se si è visto di peggio). Appena partiti, per motivi ancora sconosciuti, la macchina davanti a noi si mette a fare i dossi in obliquo: lo Ste non esita a imitarla. Poi parte con la sua solita scarica di clacson, chiaro sintomo di squilibrio mentale. Infine, quando siamo ormai arrivati, si ferma per osservare il Tribeca: "E' più avanti Ste", "Ah"; riparte, si riferma, commenta "E' aperto" (ma era chiuso), riparte di nuovo e infila la traversa sbagliata. Non l'avesse mai fatto.
Insulti, risate, fari dietro di noi: "Dai che c'è pure una macchina che ci segue", "Cazzo, è una pattuglia...". Da dove cazzo era spuntata? Soprattutto: da quanto tempo osservava questi 3 rincoglioniti? Domande che non avranno mai risposta. "Documenti prego", dà un'occhiata all'interno, "Aspettate pure in macchina". Ci ridanno i documenti e raggiungiamo finalmente il 110 di via Brunico. Tiro fuori la mia birra e finisco di berla: "E tu che cazzo ci fai con quella birra?", "Me l'ero portata dietro, prima l'ho messa sotto il tuo sedile", "Ma sei un pirla!", "Tanto la stavo bevendo io, mica rompevano il cazzo a te" e lì siamo scoppiati a ridere, perché abbiamo realizzato che la serata è finita più o meno come avevamo predetto (anche se mancava la musica gangsta). Pippo: "Tra l'altro io guarda cosa avevo in tasca" e tira fuori una scatoletta; al che lo Ste commenta "Eh già, pensa se ci avesse fatto una perquisa seria «Controlliamo le tasche», trac:«Aaah, ma guarda sti poveri stronzi»". E giù a ridere di nuovo.
Poi saluti e lo Ste che mi raccomanda di scrivere della assurda serata sul blog: ora sei contento?

08 marzo 2008

Detramstation Party - secondo anno


Fiumi di alcol, montagne di rifiuti, pavimento appiccicoso, gente che non ce la fa più, qualcuno che piscia dal finestrino, il solito autista fuori controllo, un anno in più sulle spalle.
E la storia si ripete.

24 febbraio 2008

Odio (13)


Odio i brufoli che spuntano a lato del naso: sono dolorosi, longevi e difficilissimi da schiacciare (provare per credere). Non li augurerei nemmeno al mio peggiore nemico.

18 febbraio 2008

Fottuti hacker


Dopo una settimana mi sono finalmente re-impossessato del mio account di MSN: da un giorno all'altro non mi riconosceva più nome utente e password, nè la risposta alla domanda segreta per riavere la password (come e quando mi abbiano ciulato l'account rimane un mistero).

Numerose ricerche su Google mi hanno fatto approdare a questa pagina, dove si può compilare un questionario per resettare la password. Se anche voi doveste averne bisogno, dovete compilare il questionario inserendo:

- nome e cognome

- nome utente (l'e-mail insomma)
- soprannome (es: io ho L€nn¥)
-
elenco di tutte le password immesse in precedenza per l’account a cui è possibile risalire
- data di nascita
- paese
- provincia
- codice postale
- data approssimativa dell’ultimo accesso completato
- data approssimativa della registrazione dell’account
- elenco di tutte le password utilizzate in precedenza con l’account a cui è possibile risalire
- elenco di tutte le cartelle dell’account a cui è possibile risalire
- nome del provider di servizi Internet corrente e dei provider di servizi Internet utilizzati in precedenza

- nome dell’organizzazione da cui si accede a Internet, se si esegue l’accesso a Internet da un posto diverso da casa
- elenco di tutte le domande e risposte segrete immesse in precedenza per l’account a cui è possibile risalire
- indirizzo IP di ogni computer utilizzato per l’account (è possibile vederlo qui, ma se non sbaglio in Italia solo con FastWeb si ha l'IP fisso)
- elenco dei propri contatti (indirizzi e-mail o soprannomi)
- "oggetto" di alcune e-mail ricevute che si riesce a ricordare
- elenco di eventuali cartelle condivise create

Ovviamente non è strettamente necessario rispondere a tutte queste richieste, né ricordare i vari elenchi in modo completo; tuttavia più informazioni riuscite a fornire, più è probabile che vi riconoscano come effettivo proprietario dell'account, mandandovi così il link per resettare la password. In caso contrario riceverete un e-mail di risposta in 1-2 giorni che vi dirà di ricompilare il questionario fornendo più dati. Per sicurezza salvatevi tutte le informazioni in un file, almeno non dovrete impiegare un'altra mezz'ora per ri-compilare il questionario; inoltre inviatelo 2-3 volte di fila: in questo modo verrà analizzato da più persone e avrete così più probabilità di beccare qualcuno che ritiene le informazioni sufficienti.

Un consiglio: se volete evitare tutto questo casino, andate subito a modificare il vostro account inserendo un indirizzo di posta alternativo (se non avete un'altra e-mail createvela); in questo modo se dimenticate la password - o qualcuno ve la cambia - potrete ricevere automaticamente il link per resettarla: io
non l'avevo fatto e ne ho pagato le conseguenze.
Poi fate come volete, ma non dite che non vi avevo avvisato.

19 gennaio 2008

Odio (12)


Odio la versione di "Game of Love" di Santana che si sente ultimamente per radio, con Tina Turner che canta al posto di Michelle Branch. Per quanto quella con Tina fosse in realtà la versione originale, è stata rilasciata solo ora; tuttavia stravolge la canzone come tutti la conoscevano a causa della sua voce nera, totalmente diversa rispetto alla delicata voce della Branch.

Il mio odio va anche a "Stronger" di Kanye West, fatta interamente su un sample di "Harder, Better, Faster, Stronger" dei Daft Punk: un accrocchio di strofe Hip-Hop poco ispirate che fanno solo rimpiangere l'originale.

28 dicembre 2007

Odio (11)

Odio chi afferma "Io non giudico", e per di più lo fa con la più seria delle facce.

Io giudico. Tutto e tutti. Continuamente ed esattamente come chiunque altro.
Almeno, però, non sono ipocrita e ho il buon gusto di ammetterlo.

25 dicembre 2007

Buon Nasale


Buon Nasale a tutti!
BLBLBLBLBLBLBLBLBL!

22 novembre 2007

30


30.
In Linguistica.
Col Prof. Facchetti.

Per rendere l'idea: è come fare partita perfetta a bowling, con gli occhi bendati ed entrambe le braccia rotte.

Sono un figo.