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02 giugno 2008

L'obsolescenza pianificata - discariche e inceneritori

Tratto dal documentario "La storia delle cose" (The Story of Stuff).

27 maggio 2008

La parola a Carlo Rubbia


In una recente intervista, Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) (come Scajola) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

" Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."

" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

Fonte: danieleluttazzi.it (alla faccia della buona infomazione dei media italiani).

10 maggio 2008

Disgustorama


Costume bermuda della Nike: sacchetto esterno in cellophane, foglio di carta tra le 2 gambe, foglio di carta all'interno, foglietto di carta che avvolge il cartoncino col prezzo(!), foglietto di carta avvolto attorno alle estremità della stringa.
Polo della Champion (che pure mi dà lavoro): sacchetto esterno in chellophane, cartoncino + carta all'esterno, foglio di carta all'interno, cartoncino sotto il colletto, foglietto di carta nel taschino.
Eccetera, eccetera.

Quando comprate qualcosa, la metà di quello che pagate è il costo dell'inutile imballaggio.

31 marzo 2008

Expo 2015 a Milano


Milano si è aggiudicata l'Expo 2015.

Milano: una città dove i pochi boschi rimasti vengono rasi al suolo per far posto a mostri di cemento armato.
Milano: una città dove entra in vigore l'ecopass (puoi inquinare quanto vuoi, basta che paghi), che non diminuisce il traffico, lo sposta solo in periferia; dove se hai un auto Euro 4, anche se è un SUV, non paghi (a Londra sì, ma cosa vuoi che ne capiscano gli Inglesi?).
Milano: una città che grazie al suo viscido sindaco è riuscita a comprarsi Al Gore (paladino dell'ambiente) e ad averlo come testimonial.
Milano: una città dove ci sono case popolari pronte e mai assegnate, occupazioni abusive e quartieri ghetto dove regna il degrado, come denuncia Annozero.
Milano: una città che
usa come slogan per l'Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita", poco male se c'è gente che muore di cancro perché i palazzi sono fatti con l'amianto.
Milano: una città talmente unita e sicura che 2 donne vengono violentate a capodanno mentre la gente in piazza fa finta di nulla.

Milano si è aggiudicata l'Expo 2015...


Aggiornamento: mi è piaciuto questo articolo su Repubblica Milano, scritto prima della votazione.

11 febbraio 2008

Parco Sempione

Tratto da "Studentessi", l'ultimo album degli Elio e le Storie Tese.

Video


Live


Parco Sempione
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax

all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)

questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

(insulti in milanese)

Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va

non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questo fatto mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo

(insulti in milanese)

Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?

Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono battuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il Bosco di Gioia
questi grandissimi figli di troia!

07 luglio 2007

Live Earth 07/07/07


Impegnatevi tutti a salvare questo pianeta o vi faccio male.

19 marzo 2007

An Inconvenient Truth

O "Una Verità Scomoda", come l'hanno tradotto in italiano, il film-documentario di Al Gore sui cambiamenti climatici. Caldamente consigliato a tutti (si trova anche sottotitolato in italiano), ma in particolare a quelli che sono ancora scettici nei confronti di "stupide previsioni catastrofiste sullo stato del pianeta, che non fanno altro che spaventare la gente": non sono previsioni nè opinioni, sono fatti e stanno accadendo oggi, se non addirittura ieri, questo non mi stancherò mai di ripeterlo. Levarsi le fette di prosciutto dagli occhi e usarle per farsi un panino, per favore.

Piccoli consigli su come ognuno può evitare di inquinare inutilmente:
- cambiare le lampadine con quelle a basso consumo
- evitare di usare la macchina per fare 5 minuti di strada
- riciclare i rifiuti
- controllare la pressione delle gomme: aiuta l'auto a consumare meno benzina
- evitare di usare l'acqua calda per lavare i vestiti
- evitare prodotti con confezioni troppo voluminose
- regolare il termostato in casa: si vive anche senza temperature tropicali in inverno e temperature glaciali in estate
- piantare un albero
- spegnere gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici quando non vengono utilizzati

Non è poi così difficle no? Oltretutto si risparmiano anche dei soldi.
Forse questi accorgimenti non basteranno a migliorare le cose, visto che i maggiori inquinatori sono le grandi lobby e gli stati che ancora non sottoscrivono il protocollo di Kyoto, ma personalmente quando sarò vecchio voglio poter dire di non aver preso parte alla distruzione del pianeta.

E tu?

28 febbraio 2007

Pubblicità irritanti (2)


Il 16 febbraio, per ricordare l'anniversario della firma del trattato di Kyoto, c'era stata un'iniziativa che invitava a spegnere le luci, o comunque a limitare l'uso di energia elettrica, per mezz'ora dalle 18.30. Stessa cosa era avvenuta in una giornata di gennaio. All'iniziativa erano invitati ad aderire i singoli cittadini, ma soprattutto i comuni, che utilizzano grandi quantità di energia elettrica per l'illuminazione pubblica.

Da alcune settimane, però, cosa mi becco in tv? La pubblicità di "Dash Impeccabile a Freddo", che "ti consente di lavare anche alle basse temperature, con un risparmio del 33% di energia, che potrà essere utilizzata per illuminare le piazze d'Italia".
Come come come? Prima mi si invita a risparmiare energia perchè è una risorsa importante e poi mi si viene a dire che verrà utilizzata per illuminare le piazze? Come se non ci fosse già abbastanza spreco così, per non parlare poi dell'inquinamento luminoso...

27 febbraio 2007

Storia di come l'uomo distrusse la terra


Circa un mese fa a Parigi si è svolta la conferenza mondiale sul clima. Da anni, ormai decenni, si parla dei rischi di un sempre maggiore inquinamento del pianeta e in quest'ultima conferenza scienziati di tutto il mondo hanno confermato non solo che tali preoccupazioni sono fondate, ma soprattutto che gli effetti sono gli occhi di tutti.

Spesso si sentono diverse voci in tv che prospettano questo o quel tipo di futuro per il nostro pianeta. Una tale varietà di opinioni che risultano controproducenti, perchè spesso la gente si chiede a chi deve credere e finisce col non credere più a nessuno.
Da una parte penso sia sbagliato dare spazio a così tante voci, dall'altra credo che sia normale, visto che sono ipotesi e che nessuno scienziato può prevedere con certezza cosa avverrà in futuro (è già tanto se prevede con approssimazione che tempo farà tra 5 giorni). C'è però una cosa importante che va sottolineata: rimane il fatto che nessuna di queste previsioni è positiva. Rimane il fatto che la gente non capisce che il cambiamento non avverà in futuro: il cambiamento è già in atto adesso.

A gennaio di quest'anno ci sono state giornate con temperature che si potevano considerare estive. Al tg avevano parlato dei 27 gradi di Torino, mostrando immagini di gente in maniche corte che si mangiava il gelato.
L'Europa comincia a subire i disastri dei primi uragani, come quelli come quelli che da sempre affliggono l'America.
Immagini, sempre di 1 o 2 mesi fa, della California sommersa da metri di neve.
Pesci tropicali nei nostri mari, che prima non si erano mai visti. Addirittura: gli Ibis! Gli uccelli sacri dell'Egitto adesso si spostano in Italia!
Io stesso posso dire di aver sentito gli effetti dei cambiamenti climatici: la mia noiosissima allergia che di solito ho solo in primavera ed estate, quest'anno me la sto godendo anche d'inverno, anche se non così forte.
E ancora: raccolti in rovina, mari che si scaldano, ghiacciai e poli che si sciolgono, ecc. ecc.

Eppure c'è gente che sembra avere le fette di prosciutto sugli occhi e nega l'evidenza. Questo grazie anche al fatto che le loro opinioni trovano l'appoggio di alcuni pseudo-scienziati, anche italiani, che sotto lauto pagamento da parte delle lobby (petrolifere e non) dichiarano che questi cambiamenti climatici sono naturali, non dipendenti dall'uomo se non solo in piccolissima parte. Persone che mi fanno venire in mente la frase: "
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.". Frase che calzerebbe benissimo anche a certi presidenti di certi stati come USA o Cina, tra i più grandi inquinatori di questo pianeta e guarda caso tra quelli che si rifiutano di aderire al protocollo di Kyoto.

L'aria nelle città diventa irrespirabile. E allora che si fa? Le targhe alterne. O il Blocco del traffico. Gli autobus hanno dei motori e dei combustibili che inquinano quanto 100 automobili e circolano 365 giorni all'anno? Eh vabè, suvvia, mica si può ottenere tutto, no? E intanto le case automobilistiche producono sempre più modelli di Suv, anche 4-5 per ogni singolo marchio, e sempre più gente, tra l'altro incapace di guidare, li compra. Giusto per inquinare di più, ma anche per occupare più spazio inutilmente: figata eh?

Si dovrebbe prendere seriamente in considerazione, mai come prima d'ora, l'uso di energie alternative. Invece c'è perfino gente che vuole tornare al nucleare! Ma sì, che farà qualche centrale, tanto ci sono già una novantina di bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia (il che ci rende un bersaglio importantissimo in caso di guerra)...ma questo è un altro discorso.
A chi dice che "Ormai sono lontani i tempi di Chernobyl, le centrali di oggi sono sicure!", rispondo che il problema non è la sicurezza delle strutture: il problema è l'eliminazione delle scorie. E mi viene da ridere (ma solo per non piangere) quando penso che si vogliano fare delle centrali nucleari in un Paese dove non si riesce nemmeno ad eliminare la spazzatura prodotta da una città come Napoli.

Per fortuna in Italia c'è anche gente come il Ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio che, pur non piacendomi come persona, devo dire che s'è messo d'impegno per migliorare le cose. Infatti grazie a lui è finalmente tornato in Italia il professor Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nell'84, che era dovuto andare in Spagna per vedere appoggiato il proprio progetto delle centrali solari termiche. Rubbia ha accettato di l'incarico di consigliere del Ministro e lavorerà per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

In conclusione: adoro questo bellissimo pianeta e mi dispiace pensare che, se non si fa qualcosa da subito, le generazioni future non potranno apprezzarlo come possiamo apprezzarlo noi oggi.

E vorrei dire una cosa a tutte le persone là fuori, sì, anche a te che mi stai leggendo in questo momento: sappi che sei solo un microscopico ed effimero ospite su un pianeta vecchio di 4 miliardi e mezzo di anni, perciò vedi di averne rispetto.

05 settembre 2006

E' morto Steve Irwin.


E' morto ieri all'età di 44 anni il mitico cacciatore di coccodrilli mentre faceva un documentario, ironia della sorte punto da una razza che gli ha conficcato il pungiglione velenoso nel cuore.
Pace all'anima tua Steve, sarai sempre il migliore.

Immagine aggiornata: questa è molto + bella.