26 febbraio 2007

Morricone e Scorsese

All'età di 79 anni e dopo aver composto oltre 500 colonne sonore, Ennio Morricone riceve finalmente il meritatissimo Oscar alla carriera, che commosso dedica a sua moglie. Dichiara poi che la statuetta "non è un traguardo, ma un punto di partenza": grande Ennio, sei tutti noi, ti auguro di poter comporre ancora quintalate di musiche stupende!

Morricone non è però l'unico che festeggerà alla grande dopo questi Oscar: Martin Scorsese (65 anni) vince finalmente l'Oscar per il miglior film con "The Departed", oltre ad altri 3 premi.

Una vita dedicata alla musica da una parte, una vita dedicata alla regia dall'altra: entrambe ricevono finalmente il meritato riconoscimento dalla critica che gli era stato finora negato. Non che ce ne fosse poi bisogno, visto che il pubblico ha sempre acclamato entrambi, ma almeno ora i puntini sono stati messi sulle "i".

04 febbraio 2007

Detramstation Party


Che devasto...

02 febbraio 2007

Bullismo e cellulari

Alcuni giorni fa il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni ha ribadito che non è necessaria una nuova circolare per vietare l'uso dei cellulari a scuola perchè "le norme ci sono già, si tratta solo di applicarle". Per quanto sia d'accordo con lui su questa affermazione, il vero problema è un altro.

Da mesi ormai non si fa che parlare di come i giovani facciano un uso sbagliato dei cellulari, filmando episodi di bullismo per poi pubblicarli su internet o mandarli in giro; si condanna tutta questa tecnologia, perchè è possibile usarla nel modo sbagliato.
"Ma che cazzo di discorso è?!" mi chiedo infervorandomi. Qua si è completamente perso di vista il problema principale, ovvero il bullismo. Invece di fare qualcosa di concreto per evitarlo, molto ipocritamente si pensa invece a bandire i cellulari, così che, se nessuno vede il problema, il problema non c'è, della serie "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore".

Il vero scandalo è che si perde di vista il problema.
Il bullismo è sempre esistito, anche senza i cellulari. Adesso se ne parla tanto solo perchè fa notizia. Ormai quotidianamente i telegiornali criticano i cellulari e internet perchè consentono di diffondere video di violenza, ma intanto loro fanno lo stesso: continuano a far vedere questi video ogni giorno, continuano a dire che sono su internet...ma perchè non dicono pure come scaricarli già che ci sono?
Mi schifo di fronte a questo comportamento controproducente dei giornalisti.
Mi schifo di fronte a certi insegnanti, che a scuola fanno finta di non vedere, lasciano passare o neanche ci sono quando accadono certe cose, e di fronte a presidi che non prendono le relative contromisure e che anzi spesso non sono mai a scuola.
Soprattutto mi schifo di fronte a genitori che lanciano critiche a destra e a manca, ma che non si occupano e preoccupano della crescita dei propri figli. Se questi diventano dei piccoli delinquenti, se di piccoli si può parlare, sono sempre pronti a difenderli e a negare l'evidenza, perchè "è impossibile che il mio piccolo pulcino abbia fatto una cosa simile!". E intanto metà dei bambini delle elementari ha già il proprio cellulare che porta in classe regolarmente, giusto perchè i figli non si viziano mai abbastanza...
Bravi coglioni, continuate così, mi raccomando...

25 gennaio 2007

CliChè Guevara


Ernesto Guevara de la Serna, più conosciuto come Che Guevara (nato a Rosario in Argentina il 14 giugno 1928, morto a La Higuera in Bolivia il 9 ottobre 1967) è stato un rivoluzionario Marxista, un medico e un uomo di stato a Cuba.
Il soprannome di "Che", o per esteso "Che Guevara", gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che".

Questa è la definizione di Che Guevara che si può trovare su una qualsiasi enciclopedia. Per descrivere una persona però non bastano dei semplici dati anagrafici. Per descrivere una persona bisogna andare a vedere le sue azioni.

La faccia di Che Guevara è diventata ormai un simbolo, un'icona simile a quella che può essere la Gioconda o la faccia di Elvis o Marilyn Monroe. Un'icona che spesso rappresenta, al pari di Mahatma Gandhi, ideali di libertà e pace.

Peccato solo che in realtà il Che nella sua vita non si sia distinto per essere portatore di tali ideali, ma si sia in realtà macchiato di ben altre efferatezze quali:
1) Uccidere o rinchiudere in prigione gli omosessuali per il crimine di essere omosessuali.
2) Uccidere i Cristiani per il crimine di essere cristiani.
3) Processi pubblici.
4) Ordinare delle esecuzioni senza neanche un processo pubblico.
5) Costruire campi di concentramento.
6) Legare delle persone ad una sedia, imbavagliarle e sparare loro in faccia.
7) Terrorizzare la popolazione.
8) Creare la "pedagogia del muro".
9) Essere Stalinista.

Non certo una brava persona. Non metto in dubbio che avrà anche combattuto e ucciso dei politici a favore di una dittatura di destra, ma ciò non giustifica il resto.

Ora, qualcuno potrebbe venirmi a dire "Beh, visto che ce l'hai tanto con il Che, che dire allora di Hitler? C'è tanta altra gente che ha commesso crimini ben peggiori di Che Guevara!"
Non metto in dubbio questo, ma quello che mi preme e che mi fa girare i coglioni ogni volta che ci penso è che la faccia del Che la si vede ormai su ben troppe magliette, a volte indossate perfino da gente che non è necessariamente di sinistra. E tutta questa gente la definirei solo con una parola: decerebrata.
Come cazzo si fa ad andare in giro indossando la faccia di un assassino? Una persona che terrorizzava e imprigionava gli innocenti e nei casi peggiori li uccideva, legandoli a una sedia aggrendendoli verbalmente per poi sparargli?
Che dire della sua invenzione, la "pedagogia del muro": bendava la gente, la metteva davanti a un plotone di esecuzione e ordinava di fare fuoco, ma con fucili a salve. Ogni volta il prigioniero tornava in cella con i nervi a pezzi, con la vana speraznza di essere ucciso per davvero la prossima volta. Pura tortura.
E riguardo all'essere Stalinista: sì, è una connotazione negativa, come provato nel processo di destalinizzazione iniziato da Khruschev nel XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica del '56.

Quello che mi fa più incazzare è che una persona del genere viene messa sullo stesso piano, se non addirittura al di sopra, di Gandhi, uno dei personaggi storici che ammiro di più. Gandhi, che dovrebbe essere l'uomo di pace per definizione; che non ha mai ucciso nessuno, neanche gli sarebbe passato per la testa; che ha ottenuto risultati ben al di là di ogni aspettativa: ha cambiato per sempre un paese, a differenza di Che Guevara.
E tutto questo schifo avviene perché? Perchè da una parte ci sono politici di sinistra (o semplicemente personaggi con ideali di sinistra o di libertà) che mettono in evidenza solo i (ben pochi) lati positivi del Che; dall'altra masse di gente che non usa il cervello e che se glielo chiedi neanche sa dirti di che nazionalità era Che Guevara, o forse lo sa ma solo perchè l'ha visto in film come "I diari della motocicletta", dove il bravo e buono Che è un giovane medico che viaggia facendo del bene nel suo paese.
Schifo.

Il bello, o meglio il brutto, è che tale comportamento da decerebrati è presente in persone che hanno ben più di 14 anni, come ad esempio Carlos Santana, talmente idiota che si è presentato alla consegna degli Oscar indossando la maglietta di Che Guevara e portando al collo un crocifisso...Carlos, anche se difficilmente leggerai questo blog, torna a fare degli album belli come "Supernatural" invece di fare ste stronzate.

Per concludere direi che vedere un simile scempio attorno a me ogni giorno (o quasi) sta mettendo a dura prova la mia pazienza, perciò se un giorno mi vedrete in giro con la maglietta qui sotto sarà solo perchè la mia pazienza avrà raggiunto il limite.

24 gennaio 2007

Nuovo numero di Rolling Stone


Enjoy it.

08 dicembre 2006

La passione dello Ste


Una piccola gif che ho fatto con le foto di Peschici.

06 dicembre 2006

Rolling Stone speciale


Vedere per credere.

Tope


Un po' di culi a random.

Red Hot ad Assago


30 novembre 2006, Datch Forum: una data da ricordare.
Dopo mille (1000) peripezie per uscire da quel labirinto di città che è Milano, dopo ore di coda, dopo che qualcuno ha dovuto ricomprare il biglietto da un bagarino dato che l'aveva perso, dopo simpatici cani della polizia all'entrata, finalmente abbiamo assistito a un meritato funkeggio della durata di 2 ore.
Formazione, la nostra, diversa da quella di 2 anni fa: Tony al posto del Salvo, ma un'Iracio vale l'altro. Formazione, la loro, sempre la stessa: Anthony con le sue gambe super-molleggiate, Flea con la sua testa roteante, John con le sue dita indemoniate e Chad con la voglia di spaccare tutto con le sue braccia.
Concerto migliore di quello di San Siro, con meno canzoni di By The Way e diverse vecchie, vecchissime glorie come Me & My Friends e Higher Ground.
Chicca della serata? Senza dubbio dopo l'intervallo: quando la folla di oltre 11.000 persone si è messa ad intonare un mai vecchio "POOO PO-ROPPO-PO-POOO POOO", Chad è rientrato sul palco con la maglia di Materazzi e ha accompagnato il coro con la gran cassa.
Adesso il biglietto del concerto fa bella mostra insieme a quello del 2004. Bravi Red Hot, continuate così e al prossimo tour.

05 settembre 2006

E' morto Steve Irwin.


E' morto ieri all'età di 44 anni il mitico cacciatore di coccodrilli mentre faceva un documentario, ironia della sorte punto da una razza che gli ha conficcato il pungiglione velenoso nel cuore.
Pace all'anima tua Steve, sarai sempre il migliore.

Immagine aggiornata: questa è molto + bella.