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Ecco una foto (con solita matita di riferimento annessa) della recente new entry vegetale di camera mia: una bella Dionaea pronta a papparsi svariati insettazzi.
Nel frattempo il bonsai ha messo nuove foglie e tra un paio di giorni mi sa che lo poto un po'.
Ieri ho preso un bonsai, vediamo quanto riesco a farlo sopravvivere. Ce la metterò tutta, sì!*sicuro!**deciso!*
Continua la mia crociata contro i (bruttissimi) remix di vecchie glorie.Ultimamente hanno osato rifare una canzone dei Bronski Beat, non ricordo se "Smalltown Boy" o "Why" (forse tutte e due fuse assieme?): qualcosa di pietoso.Ma la ciliegina sulla torta arriva oggi: il remix di "Africa" dei Toto. Praticamente ti fanno ascoltare il ritornello originale all'inizio e poi parte una canzone con due negre che cantano stile soul, che non c'entrano un cazzo. Il brutto della canzone però è che in sottofondo si sentono le note dell'originale e ogni volta che deve partire il ritornello e non parte è a dir poco snervante!Che schifo-bis.
Nel 1962, ai tempi del "Papa buono" Giovanni XXIII, il Santo Uffizio emanò un documento chiamato Crimen Sollicitationis, rivolto a tutti i preti del mondo appartenenti all Chiesa Cattolica. Questo documento è atto a coprire i crimini sessuali e impone che venga mantenuta la segretezza anche sulle vittime degli abusi, pena la scomunica. Scomunica che, paradossalmente, viene data non per la perpetuazione dei delitti, ma per la loro divulgazione.Nel 2001 il Crimen Sollicitationis venne aggiornato con nuove procedure atte a fronteggiare le accuse sugli abusi sessuali minorili da parte di preti cattolici. Fautore di questo aggiornamento fu nientemeno che Papa Benedetto XVI, allora Cardinale Ratzinger.
L'esistenza del Crimen Sollicitationis venne alla luce solo nel 2003, proprio in occasione di un processo relativo all'abuso di minori da parte di un prete negli USA. Agli inizi del 2005 una corte distrettuale del Texas incriminò Ratzinger per connivenza nei reati e ostruzione alle indagini.Il 26 settembre 2005 il Ministero della Giustizia degli Stati Uniti ordinò al tribunale di archiviare la pratica perchè Ratzinger era ormai diventato Papa (coincidenza?), ottenendo l'immunita in quanto capo di Stato.Per decenni la Chiesa Cattolica ha difeso i propri sacerdoti colpevoli di crimini di pedofilia e ancora oggi continua a farlo. Occulta i delitti, non punisce tali individui (semplicemente li sposta in altre diocesi) ed ostacola la giustizia in qualunque Stato.Se non fossi diventato ateo ormai da mesi (e la posizione della Chiesa qui non c'entra, in quanto il fatto che sia diventato ateo fa parte di un mio percorso fatto di libri, documentari e soprattutto riflessioni personali), mi vergognerei di seguire le parole di una Chiesa così marcia, che si dice tanto portatrice di morale, ma che predica bene e razzola male e che a quanto pare non ha imparato dagli errori del passato, partendo dalle Crociate, passando per l'Inquisizione, fino ad arrivare a coprire i reati sessuali. Forse al loro Dio va bene così: meglio i preti pedofili che i DiCo...ma sto divagando.A questo mondo c'è troppo controllo dell'informazione e la gente si beve la prima notizia che gli capita sotto il naso. Non ha voglia nè tempo di informarsi, di interessarsi veramente di un argomento e tantomeno ha voglia di fermarsi a riflettere con la propria testa.Segnalo questo articolo dell'Espresso e consiglio di guardate il video qui sotto: un documentario fatto dalla BBC e, ovviamente, mai andato in onda in Italia (fortuna che c'è internet); occhio non vede e cuore non duole. Ma la verità non fa per tutti e, anche se spiattellata in faccia alla gente, c'è chi continua a fare finta di niente e a vivere nelle sue illusioni.Spero che chi mi legge in questo momento sia una persona che, per una volta, voglia fermarsi a riflettere e a mettere in dubbio ciò in cui crede. Nel frattempo vado a fare merenda: non so gli altri, ma io le fette di prosciutto le preferisco in un buon panino, piuttosto che sugli occhi.
Odio le persone che usano la parola "ipocrisia" senza neanche sapere cosa significa.

Comprate solo prodotti originali.
Odio quando mi capita di salire in macchina dicendo "Cià che mi ascolto un po' di radio invece dei soliti cd" e mi becco sempre l'intervallo pubblicitario fin dall'inizio e su tutte le stazioni.
Questo fottuto blog ha già un anno di vita! Certo che è cambiato dall'inizio: da tope e culi sono passato a parlare di politica e attualità. Un saluto a tutti quelli che mi seguono, ma se anche non lo facessero continuerei a scrivere lo stesso.
Odio quando le persone ti costringono a strappare loro le parole di bocca.
Odio tutti quelli che fanno i remix di canzoni discomusic anni '70 e '80. L'anno scorso c'era "Everybody Dance Now" dei C&C Music Factory, mentre ultimamente ho sentito il remix di "Sex Machine" del mitico (e ormai purtroppo defunto) James Brown durante uno stacchetto di Striscia.Ne ho piene le palle di sentire vecchie glorie rovinate per farle piacere a folle di truzzetti che manco sanno che sono canzoni di 20-30 anni fa. Fossero rifatte bene almeno: volume accelerato, qualche strumento o effetto a caso in più, oppure qualche verso Hip-Hop cantato che non c'entra un cazzo. Che merda.